Viterbo – (g.f.) – Due vice sindaci e quindici consiglieri eletti nei 26 comuni andati al voto due settimane fa.
Fratelli d’Italia tira le somme della tornata elettorale nella Tuscia in attesa del ballottaggio di domenica a Civita Castellana, ventisettesimo centro dove comunque vada Luca Giampieri è stato eletto.
Se a prevalere dovesse essere il centrodestra, qualcun altro potrebbe entrare in consiglio comunale.
“Il 13,6 per cento ottenuto a Civita Castellana – spiega Paolo Bianchini – è straordinario e domenica speriamo di poter ottenere altri risultati. Ma voglio ricordare a Tuscania la scelta di Liberati d’accordarsi con Bartolacci, rinunciando a concorrere come sindaco, è stata vincente. Ora è vice, così come Luca Profili a Bagnoregio.
Il movimento ci fa ben sperare, sono tutti giovani. Emanuele Ricucci ha avuto il coraggio a Celleno di sfidare una situazione storicamente ad appannaggio del centrosinistra. Gli va dato il merito d’averci provato. Spesso in queste situazioni c’è difficoltà a trovare persino gente disposta a candidarsi”.
Alberto Cataldi in particolare guarda alla “sua” Civita. “Il 13 per cento è un risultato storico – osserva Cataldi – nessuno può dire che siamo il parente povero del centrodestra.
Siamo quello forte, abbiamo raddoppiato i consensi. Colamedici è indietro rispetto al suo rivale, ma la sfida non è impossibile. Il Pd è calato rispetto a cinque anni fa e alle Europee. Questo ci fa ben sperare. Lo vedo anche per gli incontri fra la gente”.
La speranza è comprensibile, ma c’è qualcosa in più?
“La tanta gente che si sta avvicinando oltre che al partito, anche al candidato sindaco – continua Cataldi – Da Borghetto alle altre frazioni dimenticate, con progetti mai portati a termine.
Nei seggi storici di sinistra FdI è il partito più votato.
A Sassacci il dato è clamoroso. Nel 2010 io presi 516 preferenze, il più votato. Ora siamo il secondo partito dopo il Pd”.
Fratelli d’Italia esce rafforzata dalle comunali, per l’assessore provinciale Giuseppe Talucci Peruzzi: “Abbiamo rinnovato l’età media dei nostri amministratori – osserva Peruzzi – tanti giovani e qualcuno d’esperienza. E’ un segnale per il centrodestra.
Il rinnovamento passa dalle nuove generazioni e le persone da tempo impegnate non devono lasciare. E’ un cambio di testimone, il gruppo si rinnova, mantenendo al suo interno le energie di chi prima amministrava”.
Alle comunali bilancio positivo, ma alle Europee Fratelli d’Italia è rimasto sotto la soglia del 4 per cento.
“A livello umano – osserva Bianchini – sono dispiaciuto per Scurria. Lo conosciamo da venti anni, ha fatto molto per questo territorio. Ha preso quarantamila preferenze, sono molte se si considera che con il Pdl ne ottenne 103mila.
Nel Lazio siamo andati bene, ma in altre regioni che dovevano alzare la media siamo stati scarsi. Comunque FdI esiste e non ci si può più nascondere dietro un dito, come chi non ha scelto noi perché tanto non avremmo superato la soglia o chi ha votato Renzi o Grillo. Non è più tempo di tattiche politiche”.
Gli eletti Fratelli d’Italia nella Tuscia:
Bagnoregio: Luca Profili (vice sindaco)
Capodimonte: Luca Governatori
Castiglione in Teverina: Giuseppe Legnini, Silvano Chiamante
Civitella D’Agliano: Pietro Maria Ferri, Tiziano Bianchini, Stefano Lucarini
Tuscania: Leopoldo Liberati (vice sindaco), Stefania Nicolosi
Villa San Giovanni: Aldo Latini, Nunzia Carbone, Francesca Fabbri
Celleno: Emanuele Ricucci
Farnese: Pietro Gentili
Onano: Francesca Bocchini
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY