Nepi – Durante la festività del Palio del Saracino a Nepi, saranno effettuate delle visite guidate ai monumenti.
Oltre alle consuete visite alla Rocca dei Borgia, alla catacomba di Santa Savinilla, alle chiese ed al percorso dell’antica Via Amerina, quest’anno sarà possibile visitare anche il museo civico.
La nuova sede museale, inaugurata il 22 maggio, si presenta come il fiore all’occhiello del patrimonio culturale di Nepi e va ad inserirsi fra i più importanti musei civici archeologici della Tuscia.
L’allestimento, completamente rinnovato ed arricchito grazie al ritorno a Nepi di circa 400 reperti custoditi all’interno dei magazzini della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, si avvale di soluzioni museografiche di alto livello.
L’esposizione è articolata in un percorso che si sviluppa secondo parametri cronologici e topografici e che intende sintetizzare lâevoluzione storica di Nepi e del suo territorio dalla Preistoria sino al Rinascimento.
La parte più consistente della collezione è costituita dai materiali di età preromana recuperati nelle necropoli poste a breve distanza dallâantico abitato: San Paolo, Il Cerro, Gilastro-Sante Grotte. Particolarmente suggestive le ricostruzioni della tomba di località Gilastro, che presenta due sarcofagi in tufo, e della tomba numero 3 di località Sante Grotte che ha restituito corredi di particolare pregio.
La sezione finale dell’esposizione museale è dedicata al Medioevo e Rinascimento. Al suo interno sono visibili reperti lapidei provenienti dal centro storico e dal castello di Nepi, il cosiddetto “Forte dei Borgia”, oltre a ceramiche databili fra il XIV ed il XVI secolo. Di particolare interesse lo stemma di Lucrezia Borgia che fu “Signora di Nepi” fra il 1499 ed il 1501.
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