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Cultura - Oltre cento persone alla passeggiata-racconto di Antonello Ricci, in collaborazione con Tesori d'Etruria

Bagno di folla per “Viterbo dei papi: la capitale che non fu”

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Antonello Ricci in "Viterbo dei papi: la capitale che non fu"

Antonello Ricci in “Viterbo dei papi: la capitale che non fu”

Antonello Ricci in "Viterbo dei papi: la capitale che non fu"

Antonello Ricci in “Viterbo dei papi: la capitale che non fu”

Antonello Ricci in "Viterbo dei papi: la capitale che non fu"

Antonello Ricci in “Viterbo dei papi: la capitale che non fu”

Viterbo – Bagno di folla, ieri sera, per “Viterbo dei papi: la capitale che non fu”.

Oltre cento persone infatti hanno preso parte alla passeggiata/racconto guidata da Antonello Ricci e organizzata in collaborazione con Tesori d’Etruria – Viterbo Sotterranea.

Il massiccio serpentone umano si è snodato per vie e piazze della città a partire dalla Rocca Albornoz, scendendo a Faul per San Giovanni Decollato e poi “riaffiorando” da via San Clemente, ai piedi del palazzo papale, su piazza San Lorenzo.

La narrazione itinerante si è conclusa in tarda serata nei locali di Viterbo Sotterranea dove, ad attendere il pubblico c’era una degustazione con prodotti tipici della Tuscia (vini, affettati, formaggi, nocciòle e ciliegie). Particolarmente gradito il momento conviviale.

Il consueto interesse hanno riscosso, tappa dopo tappa, tra applausi risate e silenzi assorti, i coinvolgentii racconti a braccio di Antonello Ricci. Notevoli apprezzamenti per le letture a tema scelte da Ricci e condotte dall’attore Pietro Benedetti della Banda del Racconto.

Anche più suggestiva si preannuncia, se possibile, la seconda tappa del nuovo ciclo ideato da Ricci: venerdì 13 infatti, l’appuntamento è previsto, sempre per le 21.00, in piazza della Morte: da dove il pubblico, accolto da Ricci e Benedetti scenderà in verticale attraverso gli ipogei di Viterbo Sotterranea, nei meandri dell’immaginario municipale medievale, in una singolare passeggiata “surplace” tra pietra acque e racconti fondativi, dal titolo “Nel ventre di Viterbo”. Al termine degustazione.


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7 giugno, 2014

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