Viterbo – E’ il giorno del verdetto.
Stamattina dalle 7, e fino alle 23, seggi aperti a Civita Castellana per il turno di ballottaggio. Gli oltre dodicimila elettori della cittadina falisca sono chiamati a scegliere chi li guiderà per i prossimi cinque anni tra Gianluca Angelelli e Franco Colamedici (il risultato del primo turno a Civita Castellana).
Il primo è il sindaco uscente, sostenuto da una coalizione di centrosinistra, che al primo turno ha ottenuto il 46% dei consensi. Il secondo è Franco Colamedici, sostenuto da una coalizione di centro destra, che il 25 maggio si è fermato al 30%.
Per entrambi saranno sedici ore di inferno. Perché se è vero che Angelelli parte col vantaggio della percentuale del primo turno elettorale, Colamedici spera nel colpaccio. Nonostante da nessuno degli altri quattro candidati sindaco, presenti al primo turno elettorale, abbia dato indicazioni di voto, preferendo lasciare libertà di scelta ai loro elettori.
Ma Civita Castellana non è l’unico paese del viterbese a tornare alle urne questa domenica di giugno.
A Cellere, piccolo centro della Tuscia, per la prima volta si proverà l’ebbrezza dello spareggio. Tra due candidati il 25 maggio è finita in perfetta parità e ora gli elettori di Cellere dovranno tornare alle urne per decidere chi li amministrerà tra Stefania Olimpieri e Edoardo Giustiniani (il risultato del primo turno a Cellere).
Un piccolo ballottaggio per poco più di mille elettori.
Gli scrutini inizieranno subito dopo le 23, alla chiusura delle urne. Lunedì mattina sia Civita Castellana che Cellere si sveglieranno con un sindaco eletto.
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