Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spettabile redazione,
mi permetto di fare una domanda: perché “Viterbo non vuole dimenticare i bombardamenti del 1944” ma solo quelli di gennaio e di giugno?
Desidero ricordare che il 26 maggio 1944 a Viterbo ci fu un terribile bombardamento che colpì la zona adiacente piazza della Rocca; nell’occasione la sottoscritta, figlia di un’invalida di guerra (mia madre aveva solo 21 anni e restò sotto le macerie per ben due giorni con le gambe lussate) perse due zii, dei quali uno avrebbe dovuto sposarsi la domenica successiva, mentre una zia rimase in coma diversi giorni. Perché questa dimenticanza?
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