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Cronaca - Presentata alla Camera - M5s: “Salviamo il presidio”

Chiusura Polfer Viterbo, interrogazione di Bernini

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Massimiliano Bernini

Massimiliano Bernini 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Presentata alla Camera un’interrogazione parlamentare sulla chiusura del presidio Polfer della stazione ferroviaria di Viterbo.

Il presidio della polizia ferroviaria della stazione di Viterbo, divenuto noto alle cronache grazie ai numerosi interventi che negli anni lo hanno posto come pietra miliare della sicurezza per chi viaggia lungo la tratta ferroviaria Viterbo-Roma, rischia di chiudere a causa di una circolare ministeriale che recepisce le direttive del “progetto per la razionalizzazione delle risorse e dei presidi della Polizia di Stato sul territorio”.

Su segnalazione di alcuni agenti che ne hanno svelato i retroscena e che parlano di un presidio a “costo zero” e considerato che utenze e strutture sono a carico di Trenitalia e che gli stipendi degli agenti verrebbero comunque pagati se trasferiti in altri uffici (il tutto confermato dal Sindacato Autonomo di Polizia su articoli usciti in alcuni quotidiani locali), come portavoce alla Camera dei Deputati per il M5S, ho depositato in data 12 giugno 2014 un’interrogazione parlamentare che mette al corrente i ministri di competenza, di come sopprimere il presidio oltre a non far risparmiare nulla alle casse del ministero degli Interni, priverebbe di un prezioso servizio un’intera comunità che è quella dei pendolari e di chi, anche se sporadicamente, usufruisce della tratta in questione.

Sia ben chiaro che il M5S è contro gli sprechi di denaro pubblico, ma allo stesso tempo non può considerare “spreco” il mantenimento di un servizio ai cittadini che funziona regolarmente.

Se proprio il ministero deve “razionalizzare” lo faccia partendo da una valutazione seria sull’opportunità di mantenere o revocare la scorta a molti personaggi politici e non che negli ultimi anni hanno abusato di questo importante servizio, distraendo gli stessi dai ruoli prettamente istituzionali ed utilizzandoli per fini privati, per i quali si può o meglio, si deve, impiegare personale a contratto pagato dallo stesso fruitore.

Questa non è la segnalazione del solito “Grillino” di turno, ma di molti sindacati di polizia come il Siulp che già da tempo segnalano la necessità di rivedere il sistema dell’assegnazione delle scorte, rompendo quella brutta ed italica abitudine di circondarsi di agenti di PS, a garanzia di quello che è solo uno status symbol.

Gli agenti recuperati da questi inutili servizi potrebbero garantire la pubblica sicurezza di tutta la comunità di cittadini, garantendo compiti essenziali come quelli che svolgono gli agenti Polfer, ai quali rinnoviamo la massima stima per i ruolo che ogni giorno svolgono con spirito di abnegazione.

Bernini Massimiliano
Portavoce M5S alla Camera dei Deputati


Il testo dell’interrogazione

Interrogazione a risposta scritta 4-05120 presentato da BERNINI Massimiliano

testo di

Giovedì 12 giugno 2014, seduta n. 244

MASSIMILIANO BERNINI, GAGNARLI, GALLINELLA, L’ABBATE, TERZONI, LUPO, BENEDETTI, PARENTELA e TOFALO. — Al Ministro dell’interno, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

la Polizia ferroviaria è lo specifico reparto della Polizia di Stato, con un organico di oltre 5000 unità, incaricato di operare nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni al fine di garantire la sicurezza dei viaggiatori;

con nota del Ministero degli interni n. 559/A/1/131.4.1/270, si comunica ai questori il «progetto di razionalizzazione delle risorse e dei presidi della polizia di stato sul territorio»;

la «soppressione di 73 fra sottosezioni e Posti Polfer, l’elevazione di 13 presidi, il declassamento di altri 20 ed una diversa articolazione dei compartimenti» sono alcuni dei vari interventi presenti nella nota;

all’interno della stazione ferroviaria del comune di Viterbo è presente un presidio Polfer che rientra nel piano di soppressione, del progetto di razionalizzazione di cui alla nota n. 559/A/1/131.4.1/2701 del Ministero dell’interno;

il presidio Polfer della stazione ferroviaria di Viterbo, oltre ad esercitare con la sola presenza un’azione di prevenzione apprezzata dai pendolari che giornalmente viaggiano lungo i 110 chilometri di competenza del presidio (dal comune di Attigliano alla stazione di Roma/San Pietro), ha all’attivo una lunga storia di interventi di grande rilevanza; solo negli ultimi mesi, a testimoniare l’importanza della presenza, gli agenti del presidio Polfer della stazione ferroviaria di Viterbo, sono stati protagonisti dell’arresto di un uomo per pedofilia, del fermo di un trafficante di droga arrestato in possesso di oltre tre etti di cocaina, dell’intervento di soccorso effettuato in occasione del deragliamento di un treno che percorreva la tratta Viterbo-Roma, nonché di un’operazione che ha portato all’arresto di una banda specializzata nel furto di rame lungo la ferrovia e nel recupero di un’importante quantità di refurtiva;

secondo la testimonianza del rappresentante del Sindacato autonomo di polizia (SAP) «La chiusura del presidio non porterebbe nessun risparmio, in quanto tutte le strutture e le utenze sono a carico delle Ferrovie dello Stato»; il rappresentante SAP sottolinea come «La spesa che è dovuta unicamente agli stipendi, tale rimarrà in quanto il personale sarà dislocato altrove e gli stipendi andranno pagati comunque»;

a parere sia degli agenti interessati che degli interroganti, l’assenza del presidio Polfer e dell’effetto inibitorio che esercita sulla criminalità con la sola presenza, porterebbe inevitabilmente ad un aumento di attività da parte di questa, comportando quindi un prevedibile aumento degli interventi che coinvolgerebbero uomini e mezzi di stanza in altri reparti, con un dispendio di forze e risorse superiori, oltre a far drasticamente diminuire la sicurezza dei pendolari che giornalmente utilizzano la tratta –:

se sia a conoscenza della particolare situazione riguardo la mancanza di onere economico da parte del Ministero dell’interno, per il mantenimento del presidio Polfer della stazione ferroviaria di Viterbo;

se in base alle informazioni in premessa, non intenda rivedere le disposizioni di chiusura del reparto Polfer della stazione ferroviaria di Viterbo che, di fatto, priverebbe la comunità di un servizio essenziale, senza determinare alcun tipo di risparmio per il Ministero. (4-05120)


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18 giugno, 2014

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