Roma – “Questo gruppo era caduto in un tunnel dal quale non si vedeva luce, oggi le cose sono cambiate grazie alla nuova azione gestionale del management e della governance attuale. Medici, infermieri e personale amministrativo sono stati capaci di farsi corpo unico con l’attuale dirigenza, riuscendo ad uscire da un momento davvero drammatico per il polo sanitario”.
Così, in sintesi, si è espresso il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Massimiliano Valeriani, in occasione del convegno tenutosi all’Idi di Roma dal titolo “Le fratture di femore su protesi”.
“Oggi la situazione è cambiata, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, – ha concluso Valeriani rivolgendosi al direttore centrale del gruppo Idi Sanità, Sergio Felici – e posso dire che il polo sarà chiamato in Regione a scrivere il futuro della sanità laziale; per questo vorrei che proprio in quest’aula venisse organizzato un convegno di tutta la sanità territoriale per ispirarsi a questo esempio virtuoso di fare sanità”.
Il convegno, promosso da Aloto (Associazione laziale ortopedici traumatologi ospedalieri) in collaborazione con l’Unità operativa complessa di Ortopedia e traumatologia dell’Ospedale san Carlo – Idi di Roma, è stato concepito come “giornata di studio e confronto” tra medici e specialisti del settore aprendo così un importante dialettica tra le parti.
Tra i medici chiamati a parlare, il direttore Uoc di Ortopedia del San Carlo, il dottor Pittalis e il responsabile di ortopedia e traumatologia arto inferiore ospedale san Carlo Idi, Fernando D’Imperio.
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