Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Mi sembra che, finora, il consigliere Rossi abbia imparato in fretta solo uno dei metodi più biechi di fare quella che alcuni chiamano politica, ma molto lontano da quella vera che io intendo con la “P” maiuscola: scrivere gettando fango e mentire sapendo di mentire.
L’indicazione della nomina degli scrutatori da parte della giunta è stato evidentemente un lapsus, dato che il sindaco è anche presidente della commissione elettorale. Ricordare la scadenza di novembre per presentare la domanda di iscrizione all’albo degli scrutatori mi sembra inutile e specioso.
La facoltà degli aventi diritto al voto (e non dei residenti, caro Rossi) di richiedere l’iscrizione all’albo era già stato ricordato nel mio primo intervento. Resta il fatto che il più volte citato albo contiene 702 nominativi di elettori che, nel tempo, hanno fatto richiesta di esservi inseriti.
La numerosità può essere diminuita solo se i diretti interessati chiedono la propria cancellazione. Pensare a un sottoelenco di quello ufficiale risulta del tutto arbitrario ed illegittimo e, tale comportamento, darebbe adito a ricorsi su ricorsi da parte degli esclusi. Sarà mia cura capire come e cosa è stato fatto a Pomezia, forse sono riusciti a snellire l’albo degli scrutatori.
In merito all’evento delle nomine “dettate da organismi di volontariato e Servizi sociali diffido chiunque ad attribuire al sottoscritto quelle “false affermazioni” come riportato dal consigliere Rossi, affermazioni già smentite sulla stampa dal sottoscritto ed inoltre tengo a precisare che, nel momento dell’evento, non ero presente in aula e che tanto meno posso tappare la bocca a chiccessia. Sottolineo che non mi sono mai permesso di chiamare in causa, e comunque non l’avrei mai fatto in pubblico, il volontariato ed i Servizi sociali e quindi non devo correggere proprio nulla.
In relazione alla proposta del M5s non ho condiviso il modo di autoproclamarsi quale membro della commissione elettorale senza aver condiviso la scelta. L’espressione idiomatica “unto dal Signore” è certamente stata usata da migliaia di persone prima e dopo 20 anni fa e dunque è vano e pretestuoso andare a scomodare il leader Pdl.
Si preoccupi invece il consigliere del M5s di quel volta gabbana del suo leader che, prima delle elezioni, convinto di un eccezionale risultato, sbraitava ai quattro venti che avrebbe fatto cadere il governo e invece, dopo l’inatteso risultato elettorale molto inferiore alle aspettative, si trova a pietire un incontro con Renzi per concordare le modifiche alla legge elettorale: cosa ci sarà dietro questa nuova posizione nei confronti del governo?
In merito alla sospensione dei lavori devo precisare la mia posizione, dichiarata pubblicamente, che non era necessaria alcuna interruzione per il punto in discussione vista la posizione del sottoscritto e degli altri colleghi di minoranza. Sul “curioso giochino di foglietti” ritengo necessario smentire categoricamente che tra me e Brachetti ci sia stato alcuno scambio di foglietti, anche perché, viste le posizioni assunte non era necessario.
Massimo Natali
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