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Caprarola - L'assessore Refrigeri all'inaugurazione del centro polifunzionale forestale-protezione civile - Oggi il taglio del nastro

“Questo paese ce la può fare”

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Centro polifunzionale, il taglio del nastro

Centro polifunzionale, il taglio del nastro

Il nuovo comando stazione della forestale di Caprarola

Il nuovo comando stazione della forestale di Caprarola

Il centro polifunzionale

Il centro polifunzionale

Da sinistra: il presidente della provincia Marcello Meroi, l'assessore regionale Fabio Refrigeri, il prefetto Antonella Scolamiero, il comandante regionale della forestale Donato Monaco e il sindaco Eugenio Stelliferi

Da sinistra: il presidente della provincia Marcello Meroi, l’assessore regionale Fabio Refrigeri, il prefetto Antonella Scolamiero, il comandante regionale della forestale Donato Monaco e il sindaco Eugenio Stelliferi

L'assessore regionale Fabio Refrigeri

L’assessore regionale Fabio Refrigeri

Il prefetto Antonella Scolamiero

Il prefetto Antonella Scolamiero

Il comandante regionale della forestale Donato Monaco

Il comandante regionale della forestale Donato Monaco

Il comandante provinciale della forestale Giampiero Costantini

Il comandante provinciale della forestale Giampiero Costantini

Il pubblico

Il pubblico

Caprarola – “Questo paese ce la può fare. Ce la deve fare. La fiducia nelle istituzioni può ripartire da priorità irrinunciabili come la sicurezza”.

Lo ha dichiarato, stamattina, l’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente della Regione Lazio Fabio Refrigeri, all’inaugurazione del nuovo centro polifunzionale di Caprarola (fotocronaca – video). “Un punto di raccordo di realtà diverse – lo definisce il sindaco Eugenio Stelliferi – che possono interagire e collaborare per il territorio”.

Forestale, protezione civile, un’ambulanza del 118 che si aggiungono ad Arsial e Tuscia Doc, stanziati da tempo nella postazione al chilometro 16,400 di via Cassia Cimina. L’area, di proprietà diventa piattaforma polivalente che mette insieme agricoltura e sicurezza. Da un lato, i due poli per la ricerca nel settore agricolo e la vendita di prodotti tipici. Dall’altro, il nuovo comando stazione dei forestali di Caprarola al comando di Massimiliano Cagnizzi; l’elisuperficie della protezione civile della Regione Lazio e un’ambulanza. Tutto l’occorrente per fronteggiare emergenze ambientali e sanitarie. Prime tra tutte: gli incendi estivi e i soccorsi in acqua.

“Il natante della forestale torna attivo dopo dieci anni di stop – annuncia il comandante provinciale Giampiero Costantini -. Era fermo dal 2004. Dal primo luglio avremo uno strumento in più, donato dalla provincia, per la sicurezza sul lago di Bolsena e di Vico”.

Una struttura spaziosa, immersa nel verde e nuova. Ma fino a due anni fa non era così. “In quello che è il nuovo comando stazione della forestale ci pioveva dentro – racconta il comandate Costantini -. I nostri uomini hanno lavorato sodo per sistemarla. Un comando low-cost, in termini economici, ma che è costato molto quanto a energie e tempo libero”.

L’assessore Refrigeri annuncia una netta volontà della Regione di dotare i comuni di un piano di protezione civile. “La ricchezza di questo paese è il valore aggiunto di un Pil che nessuno calcola: l’amore per il proprio territorio e la volontà di tutelarlo. Oggi è complicato erogare i servizi fondamentali. Questa nuova struttura dimostra che questo paese può farcela unendo le forze”.

Per il presidente della Provincia Marcello Meroi, il centro è “una vittoria comune del territorio, frutto della sinergia tra le amministrazioni locali, che vanno tutelate e rafforzate”. La struttura e l’idea di un h24 polifunzionale è stata voluta da comune, provincia, regione, volontari e forestali. La collaborazione tra Regione e baschi verdi, in particolare, è di vecchia data. “Abbiamo già una convenzione – spiega Donato Monaco, neocomandante regionale dei forestali -. Vorremmo estenderla nel settore agroalimentare e nel controllo del territorio”.

Agricoltura e forestale è il binomio sottolineato dal prefetto Antonella Scolamiero. “In questo luogo c’è molto della Tuscia: la sua vocazione agricola. L’anima degli agricoltori che fanno bene. E ce ne sono tanti, anche se parliamo sempre e solo di quelli che fanno male…”. “Il ruolo della forestale è cambiato – continua il prefetto -. Da Cenerentola delle forze dell’ordine sono diventate irrinunciabili  per indagini, soccorsi, gestione delle emergenze”. Come l’alluvione di due anni fa: “Mi rimproverarono da Roma per aver impiegato l’elicottero della forestale per un volo di ricognizione. Ma i vigili del fuoco erano impegnati nei soccorsi. La risposta della forestale è stata rapida e decisiva. Come sempre”.

Durante la cerimonia, conclusasi con l’esercitazione dell’elicottero della forestale, sono stati consegnati gli attestati del corso di formazione antincendio boschivo ai volontari di protezione civile.

Tra gli altri, erano presenti il procuratore capo Alberto Pazienti e le autorità militari, i deputati Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi i sindaci dei comuni di Ronciglione, Capranica e Sutri e una folta rappresentanza di forestali e volontari della protezione civile.


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23 giugno, 2014

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