Viterbo – E morta Marina Cepeda Fuentes nota conduttrice radio ed esperta di cucina. Nata a Siviglia ma trasferitasi in Italia da moltissimi anni, aveva sposato Alfredo Cattabiani e amava definirsi “la cuoca itagnola”. Con Cattabiani è vissuta per anni a Viterbo nel quartiere San Pellegrino. Abbiamo chiesi a Massimo Fornicoli un ricordo.
– Tristemente, con una perfetta sincronicità, il 21 giugno giorno del solstizio estivo ci ha lasciati Marina Cepeda Fuentes, moglie di Cattabiani. Proprio sul profilo di Fb dedicato ad Alfredo, aveva giorni fa postato una pagina del “Lunario” dedicata al segno del Cancro, libro pubblicato nel ’94 che ha nel frontespizio questa dedica: “A Marina mia luna”.
Di lì nel ’96 Marina scrisse: “Le tre facce della luna”, dove faceva un lungo excursus di approfondimento sui modelli archetipici della donna nei secoli ancora attualissimo.
Ma per rimanere ancora “Sul volto della luna”, Plutarco biografo e filosofo greco, come riporta Cattabiani nel Planetario dice: “La terra fornisce il corpo, la luna l’anima, e il sole l’intelletto; alla morte la terra separa rapidamente con violenza l’anima e l’intelletto dal corpo, la luna dolcemente e in un lungo arco di tempo divide l’anima dall’intelletto, il quale a sua volta ritorna al sole, le anime si dissolvono poi nella luna…”.
La porta degli uomini era chiamato il giorno del solstizio estivo, e simboleggiava il passaggio del confine tra il mondo dello spaziotempo e quello dell’aspazialità e dall’atemporalità. Non è un caso che Marina, come i grandi iniziati, abbia oltrepassato quel pertugio per raggiungere Alfredo, una storia d’amore infinita.
Da vera maga dei fornelli, qualche volta, per carpire un segreto l’ho aiutata in cucina, con un vero spartito musicale. A memoria dirigeva i diversi fuochi e da straordinaria alchimista sapeva dosare gli ingredienti, le erbe aromatiche, e realizzare piatti sia della tradizione spagnola, europea che internazionale con idee originali. Nata a Siviglia si definiva una cuoca “itagnola”, il suo cuore era diviso tra l’Italia, dove aveva studiato restauro, e la Spagna.
Seguitissimi i suoi programmi radiofonici su Radio2, simpaticamente discorreva di tradizioni popolari legate a ricorrenze civili o festività religiose spaziando dalla mitologia all’arte e piatti tipici dei vari paesi. Del resto collaborava da trent’anni con RadioRai, succulenti e saporitissimi i suoi interventi su Radiotre, ogni settimana a Radiodue con “Decanter” consigliava agli ascoltatori libri di gastronomia. E ogni domenica, a mezzogiorno, su Radiouno offriva come antipasto la rubrica “Tra Terra e Cielo”, o “La cucina dei Vangeli”
Strano veramente anche solo a dirsi come, mentre le varie televisioni si popolavano di programmi di cucina, prove del cuoco ecc… sia sparita da un giorno all’altro la sua voce che prima di tutti, e magistralmente, aveva diffuso l’arte culinaria con un accento e uno stile molto sobrio, pur nelle raffinatissime pietanze.
Con lo stesso silenzio Marina ha preferito, questa volta lei, lasciarci prima dell’estate che tanto amava, proprio all’inizio quando nel segno lunare del Cancro entrava il sole.
Massimo Fornicoli
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