Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Bene lo spettacolo “Luce dalla riva”

Il solstizio raccontato con musica, letteratura e teatro

Condividi la notizia:

Un momento dell'evento “Luce dalla riva”

Un momento dell’evento “Luce dalla riva”

Viterbo – Bene l’iniziativa dalla formulazione originale andata in scena nel giardino del ristorante “Il Paradosso”.

“Luce dalla riva” ha raccontato lo spirito e i significati che si celano dietro il solstizio d’estate, celebrato da tempi remotissimi in ogni angolo di mondo con particolari ritualità.

L’evento ha avvicendato musica, poesia, letture, interventi storici uniti dal percorso apparente del sole nel cielo che proprio nei due solstizi, estivo e invernale, inverte il suo percorso passando dalla fase ascendente a quella discendente, il 21 giugno, e viceversa il 21 dicembre.

La rappresentazione, andata in scena nel giardino dal sapore antico del ristorante “Il Paradosso”, calato nella cornice del centro storico viterbese, si è aperta con la musica del maestro Andrea Pascucci che ha eseguito con la chitarra brani tratti dall’opera 190 Platero Y Yo di M. Castelnuovo e Tedesco, accompagnato dalla melodica voce recitante di Leonora Piacenti.

Sono seguite le poesie di Lorena Paris, alcune inedite, scritte dalla poetessa viterbese proprio ispirandosi al significato del solstizio estivo e al mistero delle cattedrali che si rivela nella disposizione degli elementi architettonici degli edifici sacri e in particolari codici numerici, raccontati nel libro di Tiziana Mancinelli “Il Sole d’Argento, il segreto della massoneria a Viterbo”.

Il libro, pubblicato da Intermedia Edizioni, ha ispirato l’evento “Luce dalla Riva” che tra un verso e un altro ha narrato i miti legati al solstizio, il simbolismo della Luce e del Sole nella storia, nella filosofia, nell’arte, nell’architettura, illustrando come esso si esprime in due stupende abbazie di Viterbo, quella di San Martino al Cimino e quella di San Francesco.

Gli interventi sono stati esposti dall’autrice del libro, Tiziana Mancinelli, e dalla storica Valentina Berneschi. L’evento è proseguito mettendo in scena alcuni tra i più significativi dialoghi della famosa commedia di Shakespeare “sogno di una notte di mezza estate” che ha ricreato nel giardino del Paradosso l’atmosfera sognante della notte del solstizio quando fantasia e realtà si confondono.

I battibecchi e le riappacificazioni di fate e folletti hanno riempito l’aria di questa giornata estiva grazie alle voci degli attori Fosca Speranza, Marzia Speranza, Gianfranco Ranelli e Vittorio Belmonte. Marzia Speranza ha anche letto alcuni dei passi più importanti del libro “Il Sole d’Argento” che sarà presentato a Caffeina il 2 luglio alle 23 a piazza Santa Maria Nuova. “Luce dalla Riva” si è conclusa con l’accensione di un piccolo braciere in pietra dove ogni artista ha bruciato una delle erbe di San Giovanni mettendo in atto così la secolare tradizione del solstizio che, tramite l’accensione del fuoco, vuole rafforzare il potere del sole che dal giorno successivo inizia la sua fase discendente, quindi a morire. L’evento è stato introdotto dalla giornalista Teresa Pierini.


Condividi la notizia:
24 giugno, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/