Civita Castellana – Arsenico nell’acqua, il giudice di pace taglia il 40% del costo al metro cubo.
E’ quanto stabilito in una sentenza, dopo che un utente ha fatto ricorso nei confronti di Talete, rivolgendosi a Confconsumatori a Civita Castellana.
“Ci hanno dato ragione – spiega Antonio Nobili – l’acqua è fornita per uso domestico e per effetto della presenza di arsenico, è stato riconosciuto lo sgravio”. Che riguarda soltanto il costo secco dell’acqua, non i servizi che vanno comunque pagati.
In altri casi, è stato stabilito un taglio anche dell’80 per cento. Si tratta di una sentenza che lascia il segno, importantissima. In modo così chiaro finora non si era espresso nessuno”.
Ma che vale solo per il ricorrente.
“Se altri intendono fare ricorso – precisa Nobili – possono rivolgersi a noi, occorre il conteggio delle bollette e capire la somma. Il rimborso è stato riconosciuto anche a una persona che aveva insoluti non pagati a Talete.
Il giudice ha stabilito la restituzione basandosi sulla differenza tra quanto andava versato e quanto ridato indietro”.
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