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Viterbo - Belcolle - Interviene Aurelio Neri, responsabile Unione Sindacale di Base

“Riorganizziamo il pronto soccorso e superiamo il decreto 80”

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Belcolle - Il pronto soccorso

Belcolle – Il pronto soccorso 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La dirigenza medica e sanitaria dell’Unione sindacale di base di Viterbo insieme al dipartimento sanità ritiene opportuno fare delle precisazioni riguardo l’attuale situazione del pronto soccorso di Viterbo e della sanità della nostra provincia.

Ci sembra innanzitutto paradossale che siano proprio i consiglieri di centrodestra a gridare allo scandalo rispetto alla situazione di criticità. L’attuale situazione della nostra Asl è il frutto avvelenato del decreto 80 della giunta Polverini e della disatrosa politica sanitaria della destra.

Come sindacato avevamo più volte espresso la nostra contrarietà al ridimensionamento degli ospedali periferici e alla chiusura di vari pronto soccorso, con Belcolle ancora non completato.

Il caos che prevedevamo è avvenuto con il pronto soccorso in grave difficoltà e i reparti in sovranumero. A un anno dall’elezione della nuova giunta regionale è ora però di cambiare rotta.

Invitiamo il presidente Zingaretti a supere il decreto 80, completamente inutile e dannoso. L’ospedale di Acquapendente va riattivato con medicia e chirurgia breve e il pronto soccorso attivo. L’ospedale montano è l’unica soluzione per gestire le emergenze in modo appropriato.

L’ospedale di Montefiascone deve ospitare Ematologia con la possibilità del trapianto di midollo in loco e quindi la possibilità di riattivare un vero pronto soccorso per servire la zona anche della Teverina. E’ necessario sostituire il personale operativo, medici,infermieri, utilizzando in modo saggio lo strumento delle deroghe ma anche riattivando il percorso della stabilizzazione del personale sanitario precario come indicato anche dal Governo.

Spostare personale da un presidio sanitario all’altro, secondo la filosofia di tappare un buco per aprirne un altro,non risolve i problemi ma li aggrava come ben sa il dipartimento di salute mentale.

L’unica buona notizia in questo caos è l’inizio imminente del lavori di completamento di Belcolle dove però andrà rivaluato l’assetto strutturale dell’ospedale. Il pronto soccorso va riorganizzato anche per quanto riguarda l’aspetto logistico, oggi del tutto inadeguato al Dea sia di primo che di secondo livello.

All’inzio della consigliatura Zingaretti incontrammo i consiglieri regionali per porre le basi di un progetto di cambiamento in sanità. Riorganizzeremo un nuovo incontro sperando in iun cambio di passo necessario per la nostra sanità.

Aurelio Neri
Responsabile Unione Sindacale di Base – Dipartimento Sanità

 


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30 giugno, 2014

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