Viterbo – (p.p.) – “Meroi non sostiene la Talete”.
Accesa discussione durante la conferenza dei sindaci dell’Ato svoltasi questa mattina a palazzo Gentili. Un incontro di circa tre ore per discutere sui provvedimenti utili al futuro della Talete. Critico il sindaco di Civita Castellana Angelelli per quello che definisce il “confuso atteggiamento del presidente Meroi che non ha a cuore la Talete”.
“La maggior parte dell’assemblea – ha spiegato Angelelli – era d’accordo sull’aumento tariffario che avrebbe permesso alla società di sopravvivere, portando a comprimere il pagamento dei debiti pregressi al 2012 ed evitando che i creditori facessero istanza di fallimento piuttosto che decreti ingiuntivi”.
Si è proceduti alla discussione. “Ho fatto notare, però, che stavamo per votare un punto all’ordine del giorno non supportato da una delibera. Il presidente, che in quel momento era Paolo Equitani, ha iniziato a traballare. Abbiamo quindi interrotto il dibattito e di corsa si sono messi a stilare il documento. Una follia”.
Si è passati quindi alla votazione. “Equitani ha iniziato ad accampare delle scuse per evitarla, sostenendo che non tutti gli amministratori fossero favorevoli. Ho insisto perché si votasse chiedendo al presidente cosa volesse fare. Lui si è detto favorevole all’aumento solo se tutti avessero votato sì”. Qualcosa è andato storto. “Non essendovi l’unanimità, il presidente si è astenuto. Mi chiedo come sia possibile un tale atteggiamento quando si sta parlando della salvezza della Talete che gestisce l’Ato. E’ impensabile non prendere una posizione”.
La discussione è quindi ripresa. “Dopo che è arrivato Meroi – ha continuato Angelelli – anche lui ha optato per l’astensione. Secondo me, perché non vuole perdere consensi. Si deve capire però che non si tratta di destra o sinistra. Siamo istituzioni e bisogna ragionare per gli interessi del territorio e non sulla base dei voti. A quel punto gli ho detto di dimettersi”.
Il clima si è fatto sempre più teso. “Alla fine, i sindaci di centrosinistra hanno votato compatti per il sì, quelli di centrodestra, che evidentemente non erano stati avvertiti da Meroi sulle sue intenzioni, in parte, se ne sono andati e quelli rimasti e cioè, Soriano e Canino hanno detto sì. Bolsena si è astenuto, mentre Meroi ha votato no, sfiduciando di fatto il consiglio di amministrazione della società”.
Angelelli si è detto senza parole. “Il presidente di Talete ha detto che avrebbe riunito il consiglio di amministrazione, presentandosi poi dimissionario alla prossima riunione dei sindaci. La cosa folle è che il presidente dell’Ato all’inizio voleva votare sì, poi ha deciso di astenersi e infine ha votato no. Con questa confusione non si può gestire la Talete”.
Secco il giudizio del sindaco di Civita Castellana. “Il presidente della provincia – ha concluso Angelelli – non sostiene Talete e il consiglio di amministrazione deve per forza dimettersi, non avendo il suo appoggio. Se la società non funziona è perché c’è chi non vuole farla funzionare. Hanno convocato una conferenza su un punto all’ordine del giorno non supportato da una delibera e che è stata scritta a mano e oltretutto su un foglietto di carta. Mi chiedo davvero come sia possibile”.
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