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Marta - La segnalazione di Danilo Piovani

“Ancora bocconi avvelenati per i cani sul lungolago di Marta”

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Il lungolago di Marta

Il lungolago di Marta

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ allarme in paese, per via degli “avvelenatori”.

E’ così che vengono chiamati coloro che, noncuranti del pericolo che possono causare a terzi, continuano a disseminare, lungo la passeggiata ed al Pontone, bocconi avvelenati per i cani.

Da tre settimane a questa parte, sono morti tra atroci dolori, ben tre cani, l’ultimo ieri sera in ordine di sequenza, che stava  al guinzaglio della padrona, una signora di Roma, residente nel periodo estivo a Marta.

Mentre portava a spasso il proprio cagnolino, in località Pontone, uno dei più bei posti panoramici del paese, allontanatosi di poco, sicuramente attratto da qualcosa di particolare, ha assaggiato uno di queste confezioni mortali – preparate artigianalmente – e si è accasciato al suolo, in preda a convulsioni, mentre dalla bocca , usciva una schiuma bianca.

La proprietaria del cane ha capito subito che si trattava di avvelenamento, ed è corsa a Montalto Di Castro dal proprio dottore veterinario, per cercare di salvarlo: inutili i tentativi messi in atto, in quanto il veleno, era entrato in tutto il circolo sanguineo dell’animale che di lì a poco, tra le lacrime della signore, è morto.

Sgomento tra la gente di Marta, a causa degli stessi episodi di bocconi avvelenati, che nelle due ultime settimane hanno visto spirare, tra atroci dolori, altri due cani e quest’ultimo.

La preoccupazione dei genitori dei bambini è molto alta, in quanto proprio in questo luogo, vi si trovano scivoli e altalene ed ogni giorno è pieno di bambini che corrono sul pratino: c’è il rischio reale di venire a contatto con questi veleni, messi ad arte da persone incoscienti, che possono causare anche avvelenamenti per i piccoli.

Di quello che sta accadendo lungo le aree verdi del paese, sono a conoscenza le forze dell’ordine e la polizia locale, a tutt’oggi però, non si è ancora risaliti agli autori. Amareggiato un giovane artigiano barbiere di Marta, il quale ha dichiarato anche lui, che tre settimane fa, anche il suo cagnolino, è venuto a contatto con i bocconi avvelenati in uno dei giardinetti in questione e grazie al tempismo e forse ad un po’ di fortuna, con una corsa dal veterinario più vicino, è riuscito a salvarlo in extremis.

Atti di crudeltà, questi, che non trovano giustificazione alcuna, per chi non ama gli animali, spesso additati perché sporcano o abbaiano in ore inopportune, ma ad arrivare ad avvelenare con bocconi avvelenati mezzo paese, sembra esagerato, ed i rischi soprattutto per i bambini di Marta, sono reali.

L’unica soluzione, come propongono i possessori di animali, è quella già messa in atto nella vicina Capodimonte, la cui amministrazione, ha istallato vicino al porto e sul lungolago, una serie di videocamere, che con un monitoraggio, coprono gran parte del paese. Una richiesta questa che viene da più parti, a cui l’amministrazione, sembra rimanere sorda.

Danilo Piovani


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5 luglio, 2014

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