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Tuscia Operafestival - Martedì 26 luglio

Ultima replica per “Il Flauto Magico”

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Il Flauto magico

Il Flauto magico

– Sono 100 i giovani, tra orchestra, coro e solisti che il 26 luglio parteciperanno all’ultima replica, nell’atmosfera incantata di piazza San Lorenzo a Viterbo, de “Il Flauto Magico” di Mozart con la voce narrante di Paolo Manganiello. Provenienti da tutto il mondo e selezionati attraverso audizioni internazionali in prestigiose università di studi musicali di Stati Uniti, Cina, Giappone, Kuwait e Korea, saranno guidati dalla regia da Gordon Ostrowski.

Questo regista, capo di dipartimento dell’Opera Studio di Manhattan School of Music di New York, ha una grande esperienza nel far emergere il meglio di questi giovani artisti. Negli ultimi dieci anni, molti dei talenti che hanno partecipato ai corsi dell’International Lyric Academy e sono stati diretti da Mr. Ostrowski, calcano oggi da protagonisti le scene di teatri come il New York City Opera o il Metropolitan di New York: Adam Diegl, o Adrian Ganz per citare due tra i più noti.

Maestro Concertatore e Direttore sarà Stefano Vignati, da diciassette anni è anche Direttore Artistico dell’International Lyric Academy. In questi anni ha avuto molte soddisfazioni, tra cui quella di avviare alla carriera cantanti di indiscusso livello come Mardi Byers, Daniel Montenegro, Maris Vipulis e Dominique Moralez, oltre ai due artisti appena citati.

In questa produzione de Il Flauto Magico, il maestro Vignati porta in scena diversi linguaggi: mantiene la lingua originale tedesca per per il canto e l’inglese per i dialoghi tra i personaggi, ma affianca un testo narrativo in italiano scritto da lui stesso e affidato alla voce nota di Paolo Manganiello. La scelta è stata pensata con lo scopo di facilitare la comprensione della storia oltre che ad un pubblico di appassionati, anche ai più giovani, cercando con l’ aiuto della simpatia di un attore come Giuliani, di accompagnarli lungo un percorso didattico e formativo che possa nel tempo dare i suoi frutti in termini di ricambio generazionale.

Grazie alla collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, che ha concesso le scene ed i costumi di un famosissimo allestimento del passato creato dal grande Pier Luigi Pizzi.

L’opera in due atti su libretto di Emanuel Schikaneder, confratello in massoneria di Mozart fu rappresentata per la prima volta. a Vienna nel 1791.

Questa fu l’ultima opera teatrale di Mozart e fu composta in una piccola costruzione nel cortile del teatro Auf der Wieden che quell’ano da Emanuel Schikaneder, vecchio amico del compositore, nonché librettista della stessa opera, oltre che attore, cantante ecc. Schikaneder propose a Mozart di musicare il libretto fantastico del Flauto Magico, per stracciare la concorrenza del teatro rivale gestito da Marinelli, dove già si allestivano spettacoli del genere. La sera del 30 settembre 1791 l’opera va in scena ed è lo stesso Mozart a dirigere.

L’opera ebbe subito un successo trionfale, ma Mozart riuscì a dirigere solo le prime tre recite, perché morì pochi mesi dopo.

Il prossimo appuntamento con la lirica è il 28 luglio, in scena Bruno Praticò, grande interprete dei ruoli da baritono buffo, con il Recital “Buffi si nasce!”. Un appuntamento da non mancare.


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25 luglio, 2011

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