Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Cresce l’insofferenza della gente di Marta, che spesso sfocia in vere e proprie contestazioni scritte, le quali suscitano tra i cittadini consensi e prese di posizione molto critiche verso la Regione e non solo per gli interminabili stop ripresa lavori e ancora stop, sul nuovo porto in via di realizzazione.
I lavori sono stati consegnati il 12 novembre 2012 e dovevano essere terminati in 180 giorni: a tutt’oggi ancora non si vedono risultati.
In paese la gente chiama già questa nuova opera l’incompiuta o il porto delle nebbie, in quanto, basta affacciarsi al reticolato del cantiere per vedere soltanto una lunga fila di sassi che emerge pericolosamente dall’acqua, diventata meta di gabbiani e uccelli acquatici.
Qualche settimana fa, la contestazione per il nuovo porto che non c’è aveva portato qualcuno o ignoti a mettere all’inizio dello stesso due cartelli con su scritto Mose 1 e Mose 2 e questo aveva incuriosito i cittadini, che hanno subito fatto la fila per andare a vedere i cartelli di contestazione, subito rimossi dagli addetti ai lavori.
Qualche giorno fa, e questo dà il segnale di ciò che sta avvenendo, il grande cartellone dei lavori di riordino dell’area lacuale dell’incile del fiume Marta, con nominativo dell’impresa, importo, progetto e data inizio e fine lavori, è stato imbrattato di vernice, con la scritta Expo, 2014 (come si vede sulla foto).
Quello che fa infuriare di più i cittadini, che vorrebbero finalmente vedere la fine del nuovo porto, è la risistemazione del bellissimo piazzale Martiri di Cefalonia, ora del tutto occupato e blindato da una rete invalicabile. Uno spettacolo deprimente, commenta la gente, vedere quella bruttura alla fine del lungolago passeggiata che deturpa l’ambiente circostante e che, da anni, ha trasformato uno dei più bei posti panoramici davanti al lago in un cantiere a cielo aperto, il tutto in prossimità della seconda estate, che di fatto, con la recinzione, ha tolto anche una bellissima spiaggetta, ai cittadini in prossimità del piazzale .
Da settimane, la ditta che si occupa dei lavori è stata dirottata nel vecchio porto, per dei lavori di messa in sicurezza e miglioramenti, per cui, necessariamente, nel piazzale Martiri di Cefalonia e nel nuovo porto, si è assistito a un altro stop e la gente si chiede quando riprenderanno i lavori di questa opera tanto decantata che doveva diventare il più grande porto di tutti i paesi del circondario del lago di Bolsena.
Basta guardare tra i reticolati di recinzione per vedere una lunga fila di sassi informi, come una coda di drago, immobile in attesa di vedere, come tutti sperano, un vero porto.
Lo scetticismo in paese è tanto. Nessuno spera più di vedere la fine di questi interminabili lavori. Tra la gente, cresce la rassegnazione di dover trascorrere un’altra estate blindata e una fine passeggiata deturpata e questo provoca tanti malumori.
Danilo Piovani
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