Viterbo – Giulio Marini “Rivolta l’Italia”.
Parte mercoledì 16 luglio la raccolta firme per il rilancio di un nuovo centrodestra. Venti i firmatari che lancialo l’appello ai militanti della prima ora e non per dare il loro contributo alla rinascita di uno schieramento che trovi un’identità di unità programmatica.
Tra i primi a sottoscrivere l’iniziativa programmatico politica anche Giulio Marini, già sindaco di Viterbo. Per aderire è possibile firmare andando sul sito www.rivoltalitalia.it.
Di seguito il testo completo dell’appello.
Noi crediamo in una cosa sopra tutte le altre: la Libertà.
Noi siamo: Conservatori, quando si tratta di difendere libertà già acquisite
Radicali, quando si tratta di conquistare spazi di libertà ancora negati
Reazionari, per recuperare libertà che sono andate smarrite
Rivoluzionari, quando la conquista della libertà non lascia spazio ad altrettante alternative
Progressisti, sempre, perché senza libertà non c’è progresso.
Il centrodestra è l’idea a cui tanti italiani hanno legato e legano tuttora la grande speranza di realizzare una vera rivoluzione contro l’oppressione fiscale, giudiziaria e burocratica.
Il centrodestra deve tornare a essere un’idea e non una parte, un progetto nazionale che unisca tutti: un centrodestra inclusivo, unito, aperto, competitivo, innovativo e capace di confronto.
Il popolo di centrodestra attende una nuova offerta, ma non si aspetta un’offerta moderata, non vuole che l’esistente sia gestito, ma che sia cambiato: un’Italia più libera e meno statalista, più spazio per le libere scelte personali, meno fisco, meno burocrazia, meno divieti, meno restrizioni e meno sprechi.
Questa è una chiamata alle armi, è un appello a chi ha combattuto, in questi 20 anni, per realizzare un sogno e chi ha voglia di farlo per gli anni a venire, per realizzarlo finalmente.
Vogliamo smuovere le coscienze dei dispersi e degli orfani di un centrodestra riformatore e progressista, di chi si sta avvicinando alla politica ritenendola strumento di libertà, di chi se ne è allontanato perché oppresso da uno Stato invasivo e una politica distante ed egoista.
Ci rivolgiamo a chi ha sempre condiviso queste idee, a chi c’era nel ’94, a quelli che se ne sono andati, a quelli che avrebbero voluto esserci ma erano troppo giovani o non erano ancora nati, a quanti vorrebbero tornare alla purezza degli inizi, a chi non è più andato a votare, e a chi non c’è ancora mai andato, ai delusi che non hanno perso la speranza, a tutti quelli che sono disposti a ricominciare da capo.
La “rivoluzione liberale” non può andare perduta. Ripartiamo da ieri per costruire domani. “Rivoltiamo l’Italia”.
Giuseppe Moles
Antonio Martino
Pietro Barabaschi – Imprenditore
Alfredo Becchetti – Notaio
Silvano Boroli – Imprenditore
Marco Casella – Presidente “Giovani per la Libertà”
Daniela Chiappetti – Mamma a tempo pieno, già Presidente Consiglio II Municipio di Roma
Raimondo Cubeddu – Professore Ordinario di Filosofia Politica
Arturo Diaconale – Direttore de “L’Opinione”, Presidente “Tribunale Dreyfus”
Antonio Elia – Esperto Economia e Finanza
Riccardo Lucarelli – Presidente “Rete Liberale”
Cosimo Magazzino – Ricercatore di Politica Economica
Andrea Mancia – Fondatore “Nota Politica”, “The Right Nation”, “Tocqueville”
Giulio Marini – già Sindaco di Viterbo
Marco Mele – Ricercatore di Politica Economica
Cristina Missiroli – Giornalista, “Nota Politica”, “The Right Nation”, “Tocqueville”
Carlo Pelanda – Professore Straordinario di Economia
Francesco Perfetti – Professore Ordinario di Storia Contemporanea
Adriano Teso – Imprenditore
Claudio Saragozza – “Tea Party” Veneto
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