Viterbo – Stupore e smarrimento. Le Poste sono chiuse.
A chi si è trovato a passare ieri pomeriggio per via Ascenzi, si è presentata davanti una scena inconsueta.
Persone con un pacchetto da spedire o un bollettino da pagare, che arrivate di fronte all’ingresso dell’ufficio si bloccano disorientate nel vedere il portone chiuso.
Un viavai continuo, che finisce di fronte a due fogli appesi, con sopra stampato il calendario con i mesi di luglio e agosto.
Ogni casella un giorno. Molte sono bianche, su alcune è riportata la lettera M e altre sono scure.
Ci vuole un po’ per capire, poi con l’aiuto della legenda si viene a capo del mistero.
Le Poste a luglio e agosto effettuano i turni e le varie sedi, a rotazione nel pomeriggio chiudono. La lettera M sta a significare i giorni in cui la sede è aperta soltanto la mattina.
Quella centrale, ad esempio, per tutta questa settimana è aperta solo mezza giornata.
Per il resto dell’estate fa fede il foglio.
Visto che sono mesi in cui nel pomeriggio l’affluenza è in forte calo, si preferisce tenere chiuso e far godere a turno ai dipendenti, delle ferie. Sono scelte.
Tuttavia, non essendo chiusure a cadenza fissa, ci si accorge della chiusura solo arrivando sul posto.
Per precauzione, meglio organizzarsi la mattina, per non fare un viaggio a vuoto.
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