Viterbo – Sono all’incirca un centinaio i profughi africani e asiatici arrivati, nei giorni scorsi, nel Viterbese.
54 si trovano al Magic di Montalto di Castro. 43 sono ospitati a Orte, dall’albergo Carpe Diem. Un’altra decina sono stati portati a Graffignano.
Le strutture alberghiere hanno raccolto la richiesta della Prefettura di Viterbo, che cercava per loro una sistemazione provvisoria. I profughi arrivati nella Tuscia farebbero parte dei duemila soccorsi a Salerno due giorni fa. Quelli ospitati a Orte vengono tutti dall’Eritrea, mentre la struttura montaltese ha accolto siriani, etiopi e libici.
In ogni caso, solo una goccia nel mare del continuo afflusso di disperati sulle coste meridionali. L’unico modo per gestire l’emergenza è distribuire l’ondata di migranti in tutta Italia, compresi i capoluoghi laziali.
Viterbo fa la sua parte, con le associazioni di volontariato in prima fila.
A Montalto sarebbero arrivati per lo più uomini, tutti in buone condizioni di salute. Alloggiano nella struttura già da alcuni giorni. I carabinieri li hanno censiti e identificati.
A Orte, invece, 31 donne e 12 uomini sono arrivati sabato sera. Non ci sono bambini, ma quattro ragazze sono incinte.
Alcuni sono stati portati in ospedale per controlli clinici; uno screening sanitario più approfondito sarà eseguito a partire da martedì. “Stanno bene, ma hanno bisogno di tutto – dice il sindaco di Orte Moreno Polo -. Il proprietario della struttura ha già fatto il possibile per trovare abiti, spazzolini, assorbenti, ma c’è ancora bisogno di vestiti e scarpe, soprattutto da uomo”.
Caritas e Croce rossa stanno raccogliendo materiali utili e generi di prima necessità. “Chiunque voglia partecipare alla raccolta può rivolgersi a queste associazioni o anche al comune. Quando queste persone sono accolte nella nostra comunità, va dato loro il massimo sostegno”.
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