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Documenti - La risposta del ministro della Difesa Pinotti all'interrogazione del Movimento 5 stelle

Nessun segreto di Stato sulla Chemical City

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Le immagini della bonifica dell'Nbc di Ronciglione

Le immagini della bonifica dell’Nbc di Ronciglione

Le immagini della bonifica dell'Nbc di Ronciglione

Ronciglione – INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA DEI L’ONORE VOI ,E BERNINI ED ALTRI N. 4-01455

Risposta

L’ex magazzino materiali per la difesa nucleare, batteriologica, chimica (Nbc) di Ronciglione è una struttura realizzata negli anni Trenta per la produzione, lo stoccaggio e il caricamento di gas fosgene e, presumibilmente, per il caricamento di ordigni bellici con iprite proveniente dagli impianti di Cesano (entrambi i citati composti chimici non contengono arsenico).

Negli anni seguenti il secondo conflitto mondiale, il magazzino è stato utilizzato per il caricamento di artifizi nebbiogeni e ha cessato le attività alla fine degli anni Settanta.

Successivamente, negli anni 1995-1996, ha avuto inizio l’attività di bonifica dell’area interessata, condotta sia dall’allora Stabilimento militare dei materiali per la Difesa Nbc – l’attuale Centro tecnico logistico interforze (Cetli) Nbc – sia da una ditta specializzata.

Nel 2007 la struttura è stata inserita tra i beni dismissibili della Difesa e, prima di procedere alla sua alienazione, è stato deciso di effettuare un rilevamento preliminare dell’area per quantificare le eventuali attività di bonifica da porre in essere.

A tale scopo, la Difesa, nel dicembre 2008, ha stipulato un contratto con la società Soing per identificare masse metalliche e non, eventualmente presenti in profondità.

Gli esiti di tale indagine geofisica hanno evidenziato:

– la presenza di masse interrate di varia tipologia, tra cui alcune di natura ferromagnetica, riconducibili anche a eventuali ordigni inesplosi; Digitally signed by : Bisconti Pier Federica, Date: 2014.07.07 15:35:20 +0200

– un livello appena superiore per l’arsenico dei valori di concentrazione della soglia di contaminazione (Csc) previsti dal d.lgs. 152/2006 in tre dei dieci campioni di terreno prelevato.

L’amministrazione Difesa ha prontamente notificato la situazione agli enti locali territorialmente competenti e ha attivato l’iter per procedere alla bonifica dell’area.

Alla fine del 2010 è stato aggiudicato all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (Arpa) del Lazio il contratto per la redazione e l’esecuzione operativa del piano di caratterizzazione (ovvero attività d’indagine utili a definire lo stato reale della contaminazione) del sito dell’ex magazzino, per un ammontare pari a 418.720 euro.

Il piano approntato dall’Arpa è stato approvato il 19 ottobre 2011, in sede di conferenza dei servizi, con l’intervento di rappresentanti della Regione Lazio, della Provincia e della Prefettura di Viterbo, dei comuni di Ronciglione e di Caprarola, nonché della stessa Arpa.

A seguire è stata esperita la gara per l’affidamento delle attività di bonifica da ordigni residuati bellici, aggiudicata alla ditta Sogelma. Il relativo contratto, n. 27555 del 25 novembre 2011, prevede l’esecuzione di due lotti.

Nello specifico, dal 15 ottobre 2012 al 29 gennaio 2013 è stato eseguito il primo lotto concernente la prima fase della rimozione delle masse interrate, per un ammontare pari a 131.485,29 euro, capitolato n. 20 del 14 giugno 2011.

Tutto il materiale rinvenuto è stato trasportato presso il Cetli Nbc per la successiva demilitarizzazione.

Il secondo lotto, che prevede la seconda fase dell’intervento delle attività di bonifica, per un impegno di spesa pari a circa 722mila euro, inizierà entro la fine del 2014, per terminare presumibilmente nel 2016, con capitolato n. 21 del 15 novembre 2011.

Nell’attualità, sulla base delle indicazioni fornite dall’Arpa Lazio a seguito dei primi riscontri analitici, è stata approvata in sede di conferenza dei servizi, la rimodulazione del richiamato piano di caratterizzazione che prevederà, in particolare, la realizzazione di 85 micro-carotaggi (alla profondità massima di due metri) per la determinazione dello stato attuale di contaminazione che comunque, al momento, non richiede l’applicazione di particolari misure di protezione.

Quanto alle “sostanze chimiche presenti, non più presenti e che hanno transitato per un periodo limitato all’interno della Chemical City”, attualmente non sono presenti, all’interno dell’ex magazzino di Ronciglione, sostanze chimiche stoccate.

Tutti i materiali che vi erano conservati sono stati trasportati presso la sede del Cetli Nbc in Civitavecchia (materie prime impiegate nelle attività di produzione di artifizi nebbiogeni e fumogeni) e, successivamente, sono stati conferiti (o sono in attesa di conferimento) a ditte autorizzate allo smaltimento di rifiuti tossico/nocivi; quelli che non è stato possibile alienare attraverso ditte esterne sono stati demilitarizzati direttamente presso il Cetli Nbc.

Riguardo a “episodi relativi a versamenti di una qualunque delle sostanze contenute all’interno del sito militare”, un episodio di rilascio di fosgene si verificò nel corso delle attività d’inertizzazione delle bombole di fosgene rinvenute nella menzionata bonifica svolta negli anni 1995-1996.

Non sono noti altri episodi riguardanti versamenti, anche se il rinvenimento di materiali interrati non consente di escludere tali evenienze.

In proposito, si fa presente che, essendo ancora in fase di attuazione il piano di caratterizzazione del sito, solo al termine di tale attività si potrà disporre di dati certi riguardanti la presenza nel suolo di sostanze chimiche riconducibili alle attività militari pregresse.

Con riferimento alla presenza di “canali di scolo”, non si è a conoscenza dell’esistenza di canali di scolo che immettevano o immettono acque di scarico all’interno del lago.

Nel piano di caratterizzazione redatto dall’Arpa Lazio è stato riportato che, sulla base delle evidenze disponibili, nel sito non era presente una vera e propria fognatura, intesa quale insieme di canalizzazioni e opere idrauliche per la gestione delle acque (sia meteoriche che di rifiuto).

Più precisamente, le acque meteoriche venivano allontanate per dispersione, non essendo presente alcun sistema di raccolta delle acque all’interno di una rete fognaria; non vi è traccia, inoltre, di fogne per lo scarico delle acque di rifiuto. Le acque impiegate per lo scaricamento degli ordigni al fosforo (lavorazione definita “in umido”, per evitare il rischio d’incendi) venivano, invece, indirizzate in un canale che presenta una struttura a volta completamente ispezionabile, oggetto tuttora d’indagine da parte di Arpa Lazio.

Per quanto concerne il “grado di incidenza che abbia avuto il ruolo del magazzino materiali difesa Nbc nei valori dei metalli pesanti presenti nel sito del lago di Vico”, dalle informazioni storiche disponibili risulta che le lavorazioni condotte all’interno del sito non prevedevano l’impiego di sostanze contenenti i metalli pesanti riscontrati nelle acque del lago.

Si potrà disporre, al riguardo, di una dettagliata valutazione non appena completata la caratterizzazione dell’area.

Con riferimento, poi, alla possibilità di “valutare il rischio per la salute umana”, le pertinenti valutazioni potranno essere formulate unicamente al termine del processo di caratterizzazione, qualora dovesse emergere una contaminazione del suolo.

In merito all’opportunità di rendere noti i “risultati per quel che riguarda i possibili danni alla fauna e alla flora”, anche in questo caso si dovrà attendere la conclusione del processo di caratterizzazione del sito.

Non risulta, infine, sia stato apposto alcun segreto di Stato o militare “riguardo le attività svolte all’interno della Chemical City”.

Roberta Pinotti
Ministro della Difesa


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25 luglio, 2014

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