Riceviamo e pubblichiamo – Gentile presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
la passione per le belle ragazze ci accomuna.
Che c’è di meglio delle donne? Poche cose! Pochissime. Quando una bella ragazza cammina al tuo fianco, con il tuo stesso passo, ti dà un’occhiata di intesa e magari cerca la tua mano nel salire delle ripide scale, ti senti un re, invincibile, invidiato e felice.
Quando questa ragazza magari elegante, con due belle gambe sceglie te tra mille, sceglie te perché le piaci, le piace la tua corte, il tuo sorriso il tuo modo di dirle: “Sei la donna più bella che abbia mai visto!” penso sia un piacere simile a una vincita al Superenalotto.
E se poi la stessa bella ragazza magari sfodera anche un bel modo di esprimersi, idee, valori, propositi, una vivida intelligenza amalgamata ad un pizzico di creatività e cuore, allora capisci che sì, fa proprio al caso tuo.
Caro presidente le donne sono il colore della vita e le dico la verità, ogni volta che devo sfoderare tutta la mia arte per convincere una a scegliere me, ogni volta che devo fare esplodere tutta la mia allegria ed intelligenza per stuzzicarne la sua curiosità, mi diverto e mi sento così viva e non penso ci sia gioco più bello che quello della seduzione.
Ma, caro presidente, non so a lei, ma a volte tutto il mio charme, sex appeal, entusiasmo e lucentezza d’ingegno non sono in grado di conquistare la mia amata.
A volte c’è il rifiuto, a volte la mia lei sceglie un’altra o un altro più gagliardo/a o tosta/o di me.
Sì, a volte una donna libera sceglie altro. Quando non ci sono imposizioni o soldi di mezzo, quando ci sono più vie d’uscita, magari, lei ti guarda e ti dice: “Mi dispiace, non mi piaci, scelgo un altro”.
Beh, caro presidente, lì ci si rimane male.
Quando l’amato/a sceglie altro, puoi essere gay, lesbica etero o trans, lì ci si rimane male molto male e si soffre, ci si arrabbia talmente tanto che e le/gli vorresti spaccare la testa e venderesti l’anima al diavolo per avere in cambio una bacchetta magica, che ti permetta di tramutarla in una bambola-bambolo e andarla/o a comprare l’indomani a una bancarella. Faresti di tutto per averla/o.
Caro presidente, le donne sono il sale della vita, le donne ti fanno perdere la testa ma il valore e il significato del gioco dell’amore e della seduzione è sempre nella libertà dei due contendenti. La tua vittoria consiste nella scelta spontanea e incondizionata l’uno dell’altro.
Caro presidente, sono d’accordo con lei quando dice di appassionarsi alle belle ragazze, ma non penso sia giusto discriminare o fare dei confronti con altri uomini o donne che hanno gusti differenti dai nostri.
Non penso sia meglio o peggio amare da gay, lesbica o etero, penso sia meraviglioso, semplicemente, amare ed essere amata in maniera libera e disinteressata.
Cordialmente
Emanuela Dei
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY