Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sembra ormai già deciso, anche Viterbo, come altri 500-600 comuni italiani bisognosi di fare cassa, avrà la sua imposta di soggiorno.
Peccato però che i pochi turisti che soggiorneranno nella nostra città non saranno molto contenti di pagare tale balzello.
Le ragioni sono sempre le solite e le conosciamo tutti: centro storico nel degrado, carenza dei servizi turistici, musei chiusi, collegamenti da terzo mondo, etc., etc..
Il “povero” turista in visita a Viterbo, non solo sarà costretto a lavarsi con l’acqua all’arsenico, ma verrà anche tassato per tutto questo!
Verrebbe facilmente da pensare (sono esclusi da tale ragionamento gli amministratori alle prese con il bilancio comunale) che dovrebbero essere i cittadini viterbesi a pagare i turisti affinché vengano a Viterbo.
Molto probabilmente così accadrà, ma non preoccupatevi cari concittadini, saranno le imprese alberghiere ed extra alberghiere a subire, loro malgrado, tale imposta che finalmente potremo chiamare con il suo vero nome: tassa di soggiorno.
Enrico Patara
Imprenditore alberghiero Viterbese
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY