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Bassano Romano - Filmati al setaccio dei carabinieri - Investigatori sulle tracce dei malviventi

Rapina in banca, colpo da 100mila euro

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La Carivit di Bassano Romano

La Carivit di Bassano Romano 

Le pattuglie dei carabinieri

Le pattuglie dei carabinieri 

Bassano Romano – Rapina in banca, colpo da 100mila euro.

A tanto ammontail bottino della rapina di ieri alla banca a Bassano Romano. I malviventi sono riusciti a portare via una somma consistente, grazie a un piano studiato nei minimi dettagli. Dall’abbigliamento alle modalità di fuga.

Erano le 14 quando i ladri sono riusciti a entrare nell’istituto di credito. La filiale, a quell’ora, era chiusa. Ieri pomeriggio, in paese, si vociferava che i rapinatori sono riusciti a farsi riaprire la porta, simulando un controllo della finanza. Ma, una volta dentro, hanno svelato le loro vere intenzioni. 

Nessun cassiere sarebbe stato minacciato con pistole o altro, anche se, da quanto si apprende, i malviventi sarebbero stati in possesso di armi. E’ probabile che abbiano rinunciato a usarle a scopo intimidatorio, per paura che la situazione precipitasse o potesse sfuggirgli di mano. L’unica dipendente donna in servizio a quell’ora sarebbe rimasta particolarmente scioccata.

Secondo indiscrezioni, la signora e i colleghi sarebbero stati rinchiusi in una stanza prima di fuggire.

Le testimonianze del personale sono state raccolte subito dopo il fatto. I rapinatori sarebbero italiani, tra i quaranta e i cinquant’anni. Uno, in particolare, è alto e robusto. 

I dipendenti hanno visto entrare tre persone, ma non è escluso che, fuori dalla filiale, ci fosse un quarto complice a fare da palo.

Il dettaglio più inquietante è nell’abbigliamento: tutti e tre indossavano giubbotti della guardia di finanza. Un particolare che è indice di un’attenta pianificazione del colpo: i rapinatori hanno agito tutt’altro che al buio. Talmente sicuri di sé da presentarsi perfino a volto scoperto.

La Fiat Punto grigia usata per la fuga è stata ritrovata un’ora dopo nelle immediate vicinanze della banca. E’ un’auto rubata in Umbria, pochi mesi fa. Anche la macchina passerà presto al setaccio degli specialisti dell’Arma, a caccia di impronte o di qualunque altro indizio utile. 

I carabinieri, inoltre, starebbero vagliando attentamente le immagini captate dai dispositivi di videosorveglianza della Carivit, svaligiata nel primo pomeriggio di ieri.


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31 luglio, 2014

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