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Viterbo - Così Stefano, il figlio di Francesco Uda morto lo scorso sabato in un incidente col parapendio - Domani alle 11 nella basilica della Quercia i funerali ai quali il giovane invita a partecipare

“Ora cavalcherà le nuvole per sempre”

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Francesco Uda

Francesco Uda 

Francesco Uda

Francesco Uda 

Viterbo – Domani i funerali di Francesco Uda.

E’ in programma domani, 5 agosto, l’addio a Francesco Uda, il 56enne carabiniere di origini sarde e residente a Viterbo, schiantatosi con il parapendio sul Monte Vettore, in località Scoglio dell’Aquila a Norcia poco prima delle 14 di sabato scorso.

La cerimonia è fissata alle 11 nella basilica della Quercia. 

L’uomo si sarebbe lanciato da Castelluccio e l’incidente di è verificato a circa 2 mila metri di quota. Una condizione che ha reso particolarmente difficile le operazioni di recupero del corpo di Uda che è morto sul colpo, riportando diversi traumi per la caduta.

Da accertare, comunque, le dinamiche dell’episodio. Pare che a provocare l’incidente, sia stato un improvviso cambio delle condizioni atmosferiche.

“Era ed è un grand’uomo – ha detto il figlio Stefano -,volare è sempre stato il suo sogno, e ora cavalcherà le nuvole per sempre … Cieli blu, papà… Ti voglio bene – ha continuato come a rivolgersi al genitore scomparso -. Voleva una festa e non un funerale. Una grande e grandiosa festa… e nelle feste ci vuole tanta gente, è un invito a tutti… E un anticipato grazie per tutte le persone che ci saranno e anche chi non ci potrà essere”.

Domani quindi l’ultimo saluto al 56enne.


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4 agosto, 2014

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