Riceviamo e pubblichiamo – Vogliamo esprimere innanzitutto la nostra vicinanza al centro antiviolenza delle donne e invitamo tutte e tutti a partecipare a questa iniziativa di solidarietà delle donne, dalle donne e con le donne, contro le violenze che da millenni sono costrette a subire per la brutalità maschile che le vuole relegate ad una condizione d’inferiorità determinata dalla violenza del potere maschilista e patriarcale, nonostante che le donne siano le madri dell’umanità intera, che soffrono per darci alla vita e sono la sola forza della nostra esistenza.
La decisione dell’amministrazione provinciale di non rinnovare la convenzione del centro dimostra come la condizione della donna sia ancora sottomessa dal potere maschile, e all’importanza o priorità che oggi i governi danno alle questioni sociali.
Ricordiamo che la maggior parte delle violenze sulle donne si consumano quotidianamente nell’ambito familiare, per questo diamo la nostra adesione alla manifestazione e mettiamo a completa disposizione il centro sociale Valle Faul e le sue risorse umane qualora il centro antiviolenza Erinna voglia organizzare iniziative di autofinanziamento.
Perché noi crediamo fortemente che oggi più che mai solo un impegno diretto della società civile possa servire alla salvaguardia dei diritti umani fondamentali e alla difesa dell’ecosistema.
Il centro sociale valle faul sostiene Erinna
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