Roma – Riceviamo e pubblichiamo – L’approvazione del Piano casa farà si che il Mibac possa ritirare il ricorso in Corte Costituzionale e ratificare l’integrazione all’intesa per il Piano territoriale paesistico regionale. Con la legge 76 si mette così fine a tutti quei contenziosi con il Ministero dei Beni culturali emersi con la legge 21 e sue successive modifiche apportate dalla giunta Polverini.
Si rientra quindi nella legalità e nello stesso tempo si ripristinano i principi di salvaguardia territoriale privilegiando l’interesse pubblico. Con questo testo si rilancia il settore edilizio in forte crisi in questo periodo, ma con regole attente alla tutela ambientale e alla compatibilità territoriale con particolare attenzione alla salvaguardia dei parchi e le aree pregiate come il litorale laziale.
Si offre infatti l’opportunità di demolire costruzioni realizzate in zone protette e ricostruire in un contesto di sicurezza e nel rispetto delle normative con l’incentivo di una premialità. Questo vale principalmente per la realizzazione di edilizia sociale. Una risposta equilibrata per tutelare l’interesse generale anche attraverso procedure più veloci e snelle in grado di rimettere in moto l’edilizia, specie popolare.
Riccardo Valentini
Capogruppo di Per il Lazio al consiglio regionale
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