Roma – Con il decreto del presidente Zingaretti, la Regione Lazio ha riconosciuto Pre.Gio, sistema museale territoriale dei monti Prenestini e della Valle del Giovenzano, all’interno dell’organizzazione museale regionale.
Il sistema regionale, costituito sia dai musei di enti locali e di interesse locale aperti al pubblico sia dai sistemi museali territoriali e tematici presenti in aree geografiche omogenee, amplia in questo modo la sua rete accogliendo l’interessante e diversificata offerta museale di altri 12 comuni del Lazio: Arcinazzo Romano, Trevi nel Lazio, Capranica Prenestina, Castel San Pietro, Cerreto Laziale, Città di Cave, Gerano, Olevano Romano, Pisoniano, San Gregorio di Sassola, Sambuci e Saracinesco.
”È necessario continuare nell’opera di diffusione capillare della cultura su tutto il territorio regionale - dichiara l’assessore regionale alla Cultura e Politiche giovanili, Lidia Ravera – favorendo le operazioni di sistema che rappresentano non soltanto un’opportunità di crescita del territorio, ma facilitano anche la gestione e la progettualità di queste strutture semplificando laccesso a contributi regionali ed europei.
La Regione Lazio - continua Ravera – accoglie un importante patrimonio di arte, storia e natura ben rappresentato da questo sistema museale che, nella rete dei Comuni consorziati, sintetizza e valorizza l’offerta del territorio.
Paesaggio, tradizioni, antichi palazzi, monumenti archeologici, testimonianze etno-antropologiche, ville romane, arte moderna, nuove tecnologie, queste le risorse che Pre.Gio avrà il compito di valorizzare e promuovere. Con Pre.Gio. salgono a sei i sistemi museali territoriali che includono anche il Sistema museale Museum Grand Tour, il Sistema museale del Lago di Bolsena SimulaBo, il Sistema museale dei Monti Lepini, il Sistema museale MedAniene e il Sistema museale urbano di Priverno”.
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