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Viterbo - Manifestano anche Filippo Rossi, Antonio Delli Iaconi, Andrea Egidi e Gianmaria Santucci

Tutti in piazza per il centro Erinna

di Elisa Cappelli
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La manifestazione per Erinna
La manifestazione per Erinna

La manifestazione per Erinna

La manifestazione per Erinna

Uno striscione

Uno striscione

Anna Maghi dell'associacione Erinna

Anna Maghi dell'associacione Erinna

Tonino Delli Iaconi

Tonino Delli Iaconi

L'assessore Santucci e Lino Rocchi

L'assessore Santucci e Lino Rocchi

Filippo Rossi

Filippo Rossi

Andrea Egidi e Linda Natalini

Andrea Egidi e Linda Natalini

– “La violenza non è un destino per le donne. La sopportazione non è più una virtù. La ribellione è un dovere”.

Queste le parole di coraggio stampate a grandi caratteri sullo striscione di Erinna in occasione della manifestazione contro la chiusura del centro antiviolenza donne. L’evento si è svolto ieri in una gremita piazza della Repubblica.

Alle 17 c’era ancora poca gente, ma nel giro di mezz’ora sono state tantissime le persone che l’hanno riempita per sostenere le volontarie del centro Erinna.

“Questa manifestazione è inaspettata – spiega la presindetessa del centro Anna Maghi – tutto è nato dopo la creazione della pagina Facebook da parte della comunità. E’ stata una grande soddisfazione per noi, specialmente l’aver visto aderire anche molti politici. Ed è un bene, affinché si possano occupare della questione violenza-donne nel modo giusto”.

“Un uomo violento – continua ancora la Maghi – non è una questione che si può nascondere nella coppia, è una cosa che riguarda tutti. Lo scopo della nostra associazione è quello di far capire che la donna è un soggetto. Ma la società non la considera ancora tale. Continueremo con la nostra missione, al dì là di quello che accadrà”.

E le volontarie non sono rimaste con le mani in mano. Durante la manifestazione, infatti, sono stati allestiti alcuni banchetti dove si vendevano occhiali, cappelli, collanine, segnalibri e ogni tipo di accessorio a piccoli prezzi per poter avere un po’ di sostegno per il mantenimento del centro.

“Cercheremo di andare avanti fino ad aprile 2012 – dice Anna Maghi – senza accettare nuove accoglienze, ma portando avanti il lavoro iniziato con le donne già membre. I soldi che ci hanno dato dalla Provincia con sei mesi di ritardo – sottolinea – dovranno servire a questo e a un altro progetto che stiamo portando avanti con delle adolescenti, un libro che dovrebbe essere pronto a fine marzo. Se avanzerà qualcosa, la somma sarà distribuita tra le volontarie che per anni hanno collaborato con noi”.

La Regione Lazio, dal canto suo, ha messo a bando 20mila euro per le case rifugio. Ma al centro Erinna non sono convinte di voler partecipare. “Se il bando per la casa rifugio è serio, con la disponibilità di una cifra di denaro adatta, sicuramente parteciperemo – continua la Maghi – ma se la cifra rimane di 20mila euro, no. Non voglio rischiare di dover mantenere il centro con i miei soldi, non sono un’imprenditrice. Il nostro è un lavoro di volontariato”.

Tra le persone presenti alla manifestazione Filippo Rossi, direttore del Futurista, il direttore di Unindustria Antonio Delli Iaconi, l’ex sindaco di Sutri Guadagnini, l’assessore provinciale Gianmaria Santucci, il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi, una delegazione dell’associazione Lilith di Latina e tante persone di tutte le età che hanno sentito il desiderio di sostenere le volontarie del centro Erinna. Il ringraziamento più grande, infatti, Anna Maghi lo ha dedicato proprio a loro.

Tante le voci che si sono alternate al microfono per ringraziare o per dare una parola di sostegno al centro che chiude i battenti, parole affettuose di donne che grazie all’azione delle volontarie si sono sentite accettate e a loro agio, definendolo un centro unico e insostituibile.

Ma non è mancata almeno una nota di allegria. Una piccola scenetta divertente interpretata da Laura Antonini, che ha vestito i panni di una Beatrice che si lamenta del suo Dante e di come gli uomini trattano le donne, facendo anche un salto anacronistico con battutine riferite ai recenti scandali in politica. Tutto questo “perché a volte, bisogna sorridere anche alle cose brutte”.


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29 luglio, 2011

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