Viterbo – (g.f.) – Se Zucchi piange, Fersini non ride.
Ferragosto e l’approvazione del bilancio stanno dando un po’ di tregua alla politica a palazzo dei Priori. Siamo in fase pre santa Rosa e come sempre, qualsiasi decisione che conti si prende dopo il tre settembre.
Comprese quelle su eventuali rimpasti di giunta. Con l’autunno è ormai certo che qualche assessore cadrà.
La macchina di Michelini ha bisogno di un altro tagliando, dopo lo scambio Delli Iaconi – Barelli fra Cultura e Sviluppo economico.
Come preannunciato, l’uscita di Alessandra Zucchi (Oltre le mura) è data per certa. Meno certa, invece, la seconda sostituzione. Fabrizio Fersini sembra destinato a prendere il largo, ma non è escluso che qualcuno gli lanci una ciambella di salvataggio con cui rimanere a galla nelle tempestose acque di palazzo dei Priori.
Dai Cimini la starebbero gonfiando, ma serve parecchio fiato, tempo e soprattutto volontà.
Chissà che nel frattempo non salgano le quotazioni della sua possibile sostituta in giunta, Alessandra Troncarelli.
La giovane consigliera Pd è data in pole position per un ingresso nella squadra di Michelini.
Del resto alle elezioni si è guadagnata un lusinghiero secondo posto in quanto a preferenze democratiche, più di settecento, rispetto alle 457 di Fersini.
Ottimo risultato per una debuttante, ma forse è ancora troppo presto per passare all’incasso…
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