Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione, mi trovo costretto a replicare a quanto da voi riportato solo per tutelare il buon nome della Confraternita di cui sono priore. Per il resto, questa vicenda non ha nessuna rilevanza, altrimenti il vostro sito dovrebbe essere intasato da simili rapporti.
Alcune doverose precisazioni: il mio commento era a margine di una discussione sull’uso del denaro pubblico e su quello che ha reso Viterbo meno bella di quanto potrebbe essere.
Come tutti gli utenti di Facebook, il tono era quello di una chiacchiera da piazza. Ho usato un’iperbole per esprimere un mio parere.
Il presidente Mecarini, almeno lui, lo avrà capito? Quando ho avuto qualcosa da dire di ufficiale, l’ho fatto anche grazie alla vostra cortese ospitalità e quello rappresenta compiutamente il mio pensiero.
Ho presentato le mie sincere e sentite scuse tramite un messaggio privato che vi prego di riportare.
Avevo chiesto di renderlo pubblico ma non è stato fatto: il perdono non si può pretendere e me ne faccio una ragione. Quello che penso veramente l’ho scritto.
Il post con i commenti (fra cui mie ulteriori scuse e precisazioni non riportate nel vostro allegato) è stato rimosso da lunedì scorso per non alimentare ulteriori discordie.
Io non ho problemi a metterci la faccia: in mezzo a tanti difetti, questo è un mio pregio.
Come è normale nelle chiacchiere da social network, ho usato espressioni iperboliche anche in altre occasioni. Gianmaria Santucci, qualche giorno fa, mi ha risposto con simpatico senso dello humour, capendo il senso di una mia battuta (spero che altrettanto faccia il presidente Filippo Rossi e tutti i consiglieri comunali, sennò non ne usciamo più…).
A proposito di linguaggio, vi invito a girare questo video su YouTube pubblicato da me nel 2012 con oltre 500 visualizzazioni. La voce che inneggia ai facchini (e che canzona i politici che li seguono) è la mia. Chiedo anche qui, ai politici interessati, il beneficio della benevolenza per una battuta ironica, come sopra…
Infine, ribadisco che né la mia partecipazione, in qualsiasi veste, a una processione religiosa, né la mia attuale carica di priore possono essere sindacate da chi non ha i titoli per farlo.
Così come non mi permetto, in qualità di rappresentante di un’associazione, di intromettermi nelle scelte di altre associazioni.
Antonio Padula
Il post di scuse inviato in privato al Sodalizio dei facchini da Antonio Padula
Il post con i commenti è stato rimosso. Ho rispetto per tutti i facchini e per ciò che rappresentano. La mia era una critica, espressa male, all’estetica della macchina attuale e del monumento. Soltanto questo.
Mi rendo conto di aver ferito, ma non era nelle mie intenzioni, i sentimenti di molte persone e questo mi dispiace e mi scuso. Se vorrete, pubblicate questa mio messaggio. Con stima immutata e grande per quello che siete e che fate.
Antonio Padula
– Padula: “Che bello se la Macchina cadesse sul monumento ai facchini…”
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