Acquapendente – Migliorano le condizioni di don Enrico Castauro.
Il parroco di Acquapendente, che domenica ha rischiato di affogare nelle acque del mare di Montalto, si sta lentamente riprendendo.
Il sacerdote avrebbe ripreso conoscenza. Da ieri, non è più intubato ed è riuscito a scambiare qualche parola con il personale medico.
Resta comunque ricoverato al reparto di rianimazione per ulteriori accertamenti, dopo l’incidente in acqua di domenica mattina. Accanto a lui, c’è tutta la sua famiglia, venuta dalla Calabria per stare al suo capezzale.
Non respirava ed era privo di sensi, quando, la mattina del 17 agosto, è stato soccorso dai vigili del fuoco allo stabilimento “Tirreno” di Marina di Montalto.
Un medico che era in spiaggia gli ha subito praticato il massaggio cardiaco, ma è arrivato comunque in codice rosso all’ospedale Belcolle di Viterbo.
Don Enrico ha 38 anni. Di origini calabresi, vive da tempo ad Acquapendente, dove è stato per anni viceparroco, prima di assumere l’incarico di parroco nel 2010.
La notizia del suo annegamento, domenica, si è subito sparsa in paese, destando preoccupazione tra i parrocchiani. “La sera prima, dopo sessant’anni, eravamo tornati a festeggiare San Rocco – spiega il sindaco Alberto Bambini -. Domenica si era preso una mattinata di riposo in spiaggia, dopo la messa. Ci aspettavamo tutto tranne questo. Ora non vediamo l’ora di riabbracciarlo”.
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