– Domenica 31 luglio si chiuderà la quinta edizione di Est Film Festival. Alle 18 alla Rocca dei Papi la Cerimonia di Premiazione, durante la quale la direzione artistica e le Giurie annunceranno i vincitori delle tre sezioni competitive: Concorso – Lungometraggi, Documentari e Maratona Corti.
Alla consegna dei premi per il miglior film (Arco d’Oro e 7.000 euro – Premio Banca Cattolica), Miglior documentario (Arco d’Argento e 2.000 euro – Premio Associazione L’Acropoli), Miglior cortometraggio (Arco d’Argento e 2.000 euro – Premio Università della Tuscia) e il Premio del Pubblico (Arco d’Argento e 2.000 euro – Premio Cantina Sociale di Montefiascone).
Lunedì 1 agosto verranno proiettate le opere vincitrici al Cinema Multisala Gallery di Montefiascone.
Per l’evento speciale di chiusura, alle 22 a piazzale Mauri, nuova location di Est Film Festival, in programma il concerto di Rocco Papaleo e band dal titolo “La fantasia mi consola”.
L’evento, a ingresso gratuito, è realizzato in occasione della chiusura della 5a edizione del festival di cinema e dell’inaugurazione della 53ma Fiera del Vino, prodotto e realizzato da Est Film Festival e dal Comune di Montefiascone, in collaborazione con il JazzUp Festival di Viterbo. “La fantasia mi consola” è un esperimento di teatro-canzone, con il quale l’attore e regista di cinema e teatro, Rocco Papaleo, si cimenta con la sua prima passione, la musica, contaminandola con il teatro, per creare uno spettacolo divertente e fuori dagli schemi, che lui stesso ama definire un insieme di “canzoni alternate da piccoli viaggi intorno alle persone e alle cose che le hanno ispirate, storie buffe e romantiche che vogliono divertire con semplicità, ma non solo. Pensieri filosofici ma anche tanta vita quotidiana”.
Ad accompagnare Rocco Papaleo (chitarra e voce) in questa originale esibizione, Arturo Valiante (piano), Francesco Accardo (chitarra), Jerry Accardo (cajon) e Guerino Rondolone (contrabbasso).
La formazione proporrà un percorso accattivante di sonorità jazz e blues, un dialogo musicale che, facendo leva anche sull’improvvisazione, mescolerà musica a racconti, frammenti di vita, ricordi, monologhi e storie comuni. “La vita spesso non ha scopo” – spiega Rocco Papaleo – “si svolge ovunque arbitrariamente di nascosto. Ma a teatro ogni azione buona o cattiva ha le sue conseguenze. Il teatro ha la forza del presente, è mentre sta accadendo, è vivo e in vista. Ed ha bisogno di una cosa sola: della vita. Per questo la vita ha bisogno del teatro. E sarà sempre cosi”.
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