Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Fondazione al sindaco – Non ci sono più le stagioni di una volta, è proprio il caso di dire così dal momento che, anche l’estate 2014, ormai al termine, la ricorderemo come una delle più piovose del secolo e quelli che una volta erano eventi abbastanza rari, oggi, per numero e dimensioni, mettono a dura prova la pazienza di coloro che si trovano ad affrontare i forti disagi dovuti agli allagamenti che, puntualmente, trasformano il nostro territorio in una sorta di città lagunare.
Le forti precipitazioni di questi giorni, le cosiddette “bombe d’acqua”, hanno messo a nudo le vistose carenze rilevate nel controllo e manutenzione delle caditoie (tombini) che, sommate a una pulizia delle strade e dei marciapiedi fatta alla meno peggio, producono effetti disastrosi che i viterbesi non intendono più sopportare.
Signor sindaco, fiumi di inchiostro sono stati adoperati nel rivolgere appelli all’amministrazione comunale chiamata ad affrontare seriamente l’ormai cronico e grave problema che si ritrova nell’accumulo di immondizia in tante zone della città, nella difettosa pulizia di strade e marciapiedi e nel quasi totale abbandono della disostruzione dei tombini, tanto da trasformare, come più volte scritto, la “città dei Papi” nella “città dei rifiuti”.
Faccia qualcosa sindaco e lo faccia al più presto, prima che ci scappi il morto come purtroppo avvenuto in altre città e dove, poi, a tragedia consumata, si condannano le inadempienze politico-amministrative in quanto causa di siffatte sciagure.
Infine, FondAzione vuole esprimere apprezzamento e grande considerazione per l’opera svolta dal corpo dei vigili del fuoco che, anche in questa ennesima offensiva climatica, si sono prodigati al massimo per limitare i disagi ai cittadini e per prevenire conseguenze più gravi agli stessi.
Il direttivo comunale di FondAzione
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