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Cultura - Alla sala Anselmi fino al 10 settembre in mostra i manifesti che tra il 1970 e il 1989 stampò e affisse

Sauro Sorbini, un tipografo anarchico

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Sauro Sorbini - L'inaugurazione della mostra

Sauro Sorbini – L’inaugurazione della mostra

Sauro Sorbini - Uno dei manifesti in mostra

Sauro Sorbini – Uno dei manifesti in mostra

Ugo Sposetti all'inaugurazione della mostra dedicata a Sorbini

Ugo Sposetti all’inaugurazione della mostra dedicata a Sorbini

Roberto Pepponi all'inaugurazione della mostra dedicata a Sorbini

Roberto Pepponi all’inaugurazione della mostra dedicata a Sorbini

Sauro Sorbini - L'inaugurazione della mostra

Sauro Sorbini – L’inaugurazione della mostra

Ugo Sposetti all'inaugurazione della mostra dedicata a Sorbini

Ugo Sposetti all’inaugurazione della mostra dedicata a Sorbini

Sauro Sorbini - L'inaugurazione della mostra

Sauro Sorbini – L’inaugurazione della mostra

Sauro Sorbini - L'inaugurazione della mostra

Sauro Sorbini – L’inaugurazione della mostra

Sauro Sorbini - L'inaugurazione della mostra

Sauro Sorbini – L’inaugurazione della mostra

Viterbo – Sauro Sorbini, non solo un tipografo (gallery – slideshow).

Alla sala Anselmi inaugurata la mostra con gli originali dei manifesti che stampò e affisse fra il 1970 e il 1989.

Sorbini è stato il fondatore un secolo fa, della tipografia Unione, attuale Union Printing.

Tipografo, ex partigiano, anarchico, uomo di cultura e di sport, è stato tra i “padri” del Rugby Viterbo, di lui rimangono i manifesti attraverso i quali comunicava alla città le sue idee, con la mano pesante nei confronti della politica, senza sconti, o timori di riverenza verso personaggi del calibro di Giulio Andreotti, Bettino Craxi o di Francisco Franco.

Famosa la sua campagna contro la cultura dei titoli, dai vari Cav. a Dott. e passando per gli On.

Per quest’ultimo coniò un celebre manifesto in cui sosteneva come: “On. non significa necessariamente onorevole! Potrebbe anche significare onocefalo”. Molto diretto.

Nella brochure che presenta la mostra è riportato un episodio riferito proprio a questo manifesto.

Il giorno dopo l’affissione, un suo amico, Gianni Buffetti, che gestiva una nota cartoleria, pare che lo abbia incontrato a Corso Italia e gli abbia chiesto: “Ah Sa’, perché hai offeso ‘l somaro?”. Sorbini a Viterbo è stato non solo anima critica, ma pure animatore culturale. Scomparso nel 2003, è fra quelle persone che in città hanno un lasciato il segno e per i quali va mantenuta viva la memoria.

La mostra è stata inaugurata ieri mattina e fra gli altri si è visto anche il deputato Pd Ugo Sposetti.

E’ alla Sala Anselmi in via Saffi di fronte alla provincia e rimarrà aperta fino al 10 settembre dalle 17 alle 20 nei giorni feriali e domenica 31 agosto e 7 settembre dalle 10.30 alle 13.

E’ stata organizzata dall’Union Printing per festeggiare i quarant’anni d’anni dello stabilimento tipografico, celebrando il suo fondatore.

A volerla, oltre all’amministratore delegato Roberto Pepponi, i figli di Sorbini, Ferrera e Oliviero.

 


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30 agosto, 2014

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