Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una mozzarella su quattro in vendita non è ottenuta direttamente dal latte, ma da semilavorati industriali, chiamati cagliate, che vengono dall’estero senza alcuna indicazione in etichetta.
E’ quanto afferma la Coldiretti di Viterbo nell’esprimere apprezzamento per l’operazione dei Nas che hanno sequestrato recentemente in alta Italia 350 tonnellate di cagliate congelate destinate alla produzione di formaggi a pasta filata, come le mozzarelle, provenienti da stabilimenti tedeschi e lituani.
“Sono questi i comportamenti – sottolinea Mauro Pacifici, presidente dellorganizzazione della Tuscia – che provocano una distorsione del mercato, deprimono i prezzi pagati ai allevatori italiani e causano la chiusura degli allevamenti”.
”Di fronte a questa escalation di truffe e inganni per salvare il Made in Italy non cè piu tempo da perdere e occorre rendere subito obbligatoria lindicazione di origine del latte in tutti i prodotti lattiero caseari per garantire la trasparenza dellinformazione e la salute dei consumatori – ha aggiunto il presidente della Coldiretti -. Occorre tutelare limmagine del Made in Italy in Italia e nel mondo per raggiungere lauspicabile e realizzabile obiettivo fissato dal Governo guidato dal premier Matteo Renzi, di 50 miliardi del valore dellexport agroalimentare nei prossimi mille giorni, indicato con passodopopasso.
Coldiretti Viterbo
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