Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto con piacere, ormai quotidiano, il vostro giornale. Interessante come sempre e propositivo, perché stimola il pensiero e quindi democraticamente apre confronti di idee.
Voi mi insegnate che, in gergo giornalistico, fa più rumore un albero che cade che cento che crescono. La possibilità che voi date, giustamente ai lettori che, poi a loro volta diventano informatori è encomiabile ed è segno di apertura. Oggi però mi permetto di parlare di chiusura. Con queste poche righe mi piacerebbe ringraziare il signor Nicola Pollastrelli per le sue esternazioni nei confronti della Proloco di Viterbo.
A tale proposito, dichiaro che sono in grado di pulire la cacca. Tale incombenza o lavoro, per chi lo fa, non è affatto denigrante. Anzi, ci fossero tante persone che lo esercitassero, forse la nostra città sarebbe più pulita. La chiusura, nel senso sia fisico che metaforico, forse sta nel pensiero di molti cittadini, che non essendo bene informati, danno molto più peso alla forma che, non alla sostanza.
Viterbo, bella città in tutti gli aspetti, purtroppo, si trova come altre città turrite, con architetture medievali e urbanistica d’impronta storica, a dovere fare i conti, con la presenza di piccioni che essendo viventi fanno le loro funzioni organiche quotidiane.
La sede attuale della Proloco, come tante altre realtà cittadine del centro storico, ne deve tenere conto e garantisco che, tempo permettendo, i vari volontari lo fanno. L’associazione però è formata da volontari ed è aperta a tutte le persone che con lo stesso spirito che accomuna gente, propositiva e positiva che fornendo servizi, cercano di migliorare in tutti gli aspetti la città, nel bene e nel male, può essere soggetta a critiche.
Di certo, l’amministrazione comunale, se concede qualche contributo, credo che lo faccia non per la capacità dei volontari di saper togliere la cacca ma, forse perché riconosce in essi la capacità di costruire un migliore tessuto cittadino che possa dare al meglio il valore e l’orgoglio di appartenenza a una comunità.
Ovviamente l’associazione è aperta a tutti, lo sarà prestissimo anche fisicamente e quindi avrei il piacere di conoscere il gentile signore che mi ha dato l’occasione di esternare queste mie poche considerazioni. Grazie come sempre per la vostra disponibilità come redazione e buona giornata, mi auguro, positiva a tutti.
Renato Petroselli
Volontario della Proloco e cittadino che auspica sempre una Viterbo migliore
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