Soriano nel Cimino – Lo chiamano “monumentino”, ma in effetti è un piedistallo, uno di quei basamenti la cui forma e fattura ricorda quelli che nel Rinascimento si usavano per erigervi le statue.
Di solito in marmo, questo in peperino è ricavato da un unico blocco scolpito da Giò Montez , conservando la foggia del XV secolo, presso il Factory Center della Zona Industriale di Soriano, durante i mesi di luglio e agosto.
Posato poi ufficialmente il 22 agosto scorso , in occasione della V Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee, nel centro del Piazzale Cavalieri Vittorio Veneto, (il cosiddetto “Belvedere” o Piazza Nova), vi sono saliti dopo i discorsi di rito, inaugurando un nuovo percorso d’arte e tradizione sorianese e posando come statue, l’assessore Cristina Zolla, , l’ambasciatore delle Filippine presso il Governo Italiano, Virgilio Reyes jr, il direttore Artistico Paolo Berti, tanti artisti e persone presenti di tutte le età.
Ispirato a quello su cui è posto uno tra i più famosi Capolavori scultorei a Firenze e mentre il piedistallo è ben visibile con tanto di tronchetto, il Davide di Michelangelo, la celeberrima statua che dovrebbe essere lì, non c’è. Così come asserisce l’autore, è “sublimata” , mutandosi dallo stato di materia a quello dell’immaginazione.
Davide riprenderà una forma sublimata in ogni persona che salirà sul piedistallo e assumerà una posa. Diventerà così , quel basamento, portatore di una “statua vivente”, pronta ad essere immortalata da uno scatto di i-phone o di macchina fotografica, per restare nella memoria , assumendo con forme umane diverse, la dignità di monumento eretto in Soriano, per migliaia di volte sempre nuovo.
Ad ogni posa una persona diversa assumerà portamenti assolutamente originali e irripetibili. Ciò ha un significato importante. Ognuno di noi per la sua piccola o grande storia personale ha il diritto di essere rappresentato, in un’effigie statuaria, rimanendo così, attraverso i mezzi fotografici, per sempre come monumento posto in una piazza di città.
Questo è il significato del “monumentino”, apparentemente piccolo , ma con la grande potenzialità di diventare nel tempo, un modo per portarsi via un ricordo “originalissimo” di Soriano, dove ognuno avrà l’opportunità di essere un “Monumento sorianese”, inseribile a pieno diritto tra le bellezze storiche e paesaggistiche della cittadina cimina.
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