Civitavecchia – “Niente è per sempre”, “tutti gli amori finiscono” e “l’estate sta finendo”.
Passeggiando sul lungomare del porto di Civitavecchia, e ascoltando, ieri, quello che diceva la gente, si è avuta la possibilità di sentire tante e diverse frasi di disappunto.
Il motivo è lo smontaggio e la partenza, ieri 9 settembre 2014, della statua del “Bacio del marinaio”, anche battezzata come “Unconditional surrender”, realizzata dallo scultore Seward Johnson, ispirato dallo scatto del famoso fotografo Alfred Eisenstaedt, tedesco naturalizzato statunitense, ricordato e diventato famoso per la sua fotografia, che ritraeva un marinaio mentre baciava un’infermiera. Foto scattata nel 1945, a Times Square di New York, durante i festeggiamenti per la fine della Seconda guerra mondiale, che, pubblicata sulla rivista Life, divenne subito l’icona della felicità di un paese uscito finalmente fuori dall’incubo della guerra.
E lo scultore Seward Johnson è anche l’autore della statua del “Risveglio” collocata a Viterbo al centro della Valle di Faul.
La statua del “Bacio del marinaio” era stata posizionata nel 2011, per iniziativa del comune di Civitavecchia, sul lungomare proprio davanti alla scalinata centrale di piazzale degli Eventi. Doveva restarci soltanto quattro mesi ma poi ci sono state delle proroghe. Ora, dopo lo smontaggio, è arrivato il momento di prendere il largo per approdare in altri lidi.
Nel mese di marzo di quest’anno, tra l’altro, è morto all’età di 86 anni, anche il marinaio Glenn McDiffie che fu ripreso da Eisenstaedt mentre baciava l’infermiera. Peccato!
Silvio Cappelli
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