Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Piano casa Polverini/Ciocchetti, che adesso la giunta di centrosinistra intende modificare, rappresentava un’opportunità di sviluppo importante per l’economia della nostra regione. Il problema nasce durante la campagna elettorale per le regionali quando Zingaretti annuncia di volerlo bloccare in caso di elezione, ed ecco allora che gli investimenti privati improvvisamente si arrestano.
Quello che ci si poteva aspettare dal Piano casa, in termini di investimenti, di occupazione, di rilancio di un settore fondamentale per lo sviluppo della regione, si ferma del tutto con l’avvicendamento Polverini- Zingaretti.
Sono convinto, invece, che il piano casa originario abbia una sua validità e una sua ragion d’essere, per questo spero che con la maggioranza si possa trovare un punto d’incontro, nellinteresse del sistema produttivo e dei cittadini del Lazio, salvaguardando la possibilità di realizzare alloggi di housing sociale.
Ci sono modifiche al testo che lasciano alquanto perplessi, o perché troppo restrittive rispetto a quello originario o perché, paradossalmente, addirittura troppo permissive. Ci vuole più equilibrio per tentare di far uscire il settore edilizio dalla crisi che lo attanaglia.
Pietro Sbardella
Consigliere regionale
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