Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – Mentre molte amministrazioni comunali cercano di parare il colpo, difendendo i propri cittadini-elettori dalla stangata Tasi, l’ultimo consiglio comunale per i bolsenesi ha deliberato sulla tassa dei servizi indivisibili l’applicazione di un’aliquota dell’2,50 per mille per la prima casa e dell’1 per mille per seconde case e altri immobili.
Queste tariffe, aggiunte a quelle per l’Imu, fanno sì che la tassazione sugli immobili nella cittadina lacuale abbia raggiunto il massimo consentito dalla legge.
Equitani tartassa i bolsenesi, infatti ha stabilito le aliquote massime e nessuna detrazione possibile per la Tasi. Anche questa è una delle promesse mancate, visto che egli aveva garantito tanti tagli alle spese: invece, nei fatti dimostra che è meglio tartassare, anziché risparmiare.
Del resto, sono anni che l’amministrazione comunale guidata da Equitani-Dottarelli richiede aumenti di tasse e tariffe: già per l’anno trascorso 2013 ai bolsenesi sono stati fatti pagare l’aumento dell’Imu, dell’addizionale Irpef, della tassa sui rifiuti e perfino dell’illuminazione votiva del cimitero per un totale di 400mila euro: questi, sommati ai 620mila del 2014 fanno oltre un milione di euro che il comune toglie dalle tasche dei bolsenesi.
Somma che, aggiunta alla crisi del turismo da anni cronica nella cittadina lacuale, costituisce un pesante fattore aggiuntivo all’agonia economica di Bolsena, visto che molte attività hanno già annunciato la prossima chiusura.
Inoltre, Equitani, invece di ridurre fin da subito le numerose spese inutili del comune, impone la Tasi al massimo senza prevedere alcuna possibilità di detrazione per la prima casa e le per categorie più deboli come i giovani disoccupati e gli anziani con pensione minima, o le attività commerciali in crisi. La nostra proposta in consiglio comunale è stata chiara e lineare: prevedere esenzioni e detrazioni, comunque applicare la Tasi con una aliquota non superiore all’uno per mille, ma la nostra proposta costruttiva e nell’interesse dei cittadini è stata bocciata.
Credo sia possa amministrare meglio i conti pubblici, dando ai cittadini una “tregua” fiscale, considerato che negli ultimi due anni sono state aumentate tutte le imposizioni comunali. In ogni modo, Equitani dovrebbe chiarire come mai abbia voluto incassarne dalla Tasi per il 2014 ben 620mila euro, visto che per il Comune di Bolsena la legge di stabilità prevede un minore trasferimento dello Stato di circa 420mila euro?
Antonio Quattranni Capogruppo di Opposizione – Comune di Bolsena
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