Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Buongiorno direttore,
ti scrivo per segnalare, senza desiderio di polemica ma solo con un pizzico di tristezza, un problema relativo ai rifiuti nel quartiere di Ponte dell’Elce. Sicuramente è ben poca cosa rispetto alle situazioni che si stanno verificando nel resto della città, ma rimane comunque una questione degna di nota. Ti racconto la storia. Poco più di un mese fa sono venuti ad abitare il quartiere due nuovi inquilini. Per tutelarne la privacy e identità li chiamerà Pedro e Paco.
Appena appresa la notizia del loro arrivo, la piccola comunità di Ponte dell’Elce è stata animata da una profonda gioia: due cestini per i rifiuti nuovi nuovi ed eleganti, un vero tocco di classe! La missione di Pedro e Paco era quella di contribuire all’igiene del quartiere e di ricevere e custodire per breve tempo i piccoli rifiuti, soprattutto quelli prodotti dai pelosi utenti a quattro zampe che frequentano il fazzoletto di verde presente nell’isolato.
Ma nel giro di poco tempo, Pedro e Paco sono diventati tristi perché nessuno li considera o si prende cura di loro. Come si può vedere dalla foto, Pedro si trova vicino al giardinetto frequentato dai bambini del quartiere e non solo. Pedro straborda di rifiuti, soprattutto di bustine contenenti le deiezioni dei cani. Non riuscendo a sopportare il peso del suo incarico, si è anche lasciato scappare pezzi che, ahimé, sono finiti in terra.
Non mi stupirei se un bambino a caso, attirato dagli accattivanti colori di quelle stesse bustine, dovesse incuriosirsi un po’ troppo. Qualche zelante “amico del cestino” ha anche pensato di mettergli sulla testa un cappellino (una scatola di cartone), probabilmente per ripararlo dalle intemperie; purtroppo però qualcun altro ha provveduto a riempirlo con altre bustine.
Per non parlare dell’odore: talmente fastidioso da tenere lontano anche le zanzare tigre affamate presenti in grande quantità in tutto il quartiere.
Nell’altra foto possiamo ammirare Paco, situato a poche decine di metri da Pedro. Anche lui è molto provato dalle fatiche del duro incarico e qualche “pietoso incivile” ha provveduto a fornirgli un confortevole materasso per riposare. Tra l’altro quello stesso materasso pellegrino si sposta da una parte all’altra del marciapiede da settimane.
A memoria d’uomo, e cioè da quando Pedro e Paco sono giunti nel quartiere, nessuno ricorda di aver mai visto svuotare i poveri cestini. Tra l’altro oggi ho appreso che un nostro concittadino, mosso a pietà per la triste storia di Pedro e Paco, si è mosso per loro. Indeciso se affidare la propria richiesta di aiuto a un piccione viaggiatore, ai segnali di fumo, ai tamburi o alla Pec del Comune, ha infine optato per quest’ultima soluzione, ma non ha ancora ottenuto risposta.
Lancio un appello: qualcuno può aiutare Pedro e Paco prima che finiscano piegati sotto il peso del proprio dispiacere?
Speriamo dunque in una storia a lieto fine
C.P. del quartiere Ponte dell’Elce
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