Riceviamo e pubblichiamo – Oggi sul sito ufficiale del Comune, il sindaco risponde all’interrogazione fatta dal consigliere Fersini riferita all’organizzazione delle classi per il regolare inizio dell’anno scolastico 2011/12, a seguito della messa in sicurezza dell’edificio, dalla rimozione dell’amianto.
Una risposta carica di affetto verso i bimbi e il personale che frequenta l’edificio, ma nello stesso tempo sconcertante in quanto si dice di non poter dare seguito all’interrogazione del consigliere in quanto il Comune è in attesa delle risposte degli ultimi prelievi effettuati dai tecnici nell’edificio scolastico.
Considerato che il 27 giugno scorso la giunta aveva stanziato una prima somma di 128 mila euro a seguito di un entrata derivata da un’alienazione di un immobile, per poter dare inizio alla risoluzione del problema amianto dall’edificio della scuola dell’Ellera.
Considerato anche, che nel giro di pochi giorni si è data esecuzione a un progetto avviando le procedure per l’assegnazione dell’appalto, per l’inizio dei lavori battendo così ogni record nella storia degli appalti non solo del Comune di Viterbo, ma addirittura dello stato italiano, tanto da destare l’ammirazione da parte di tutti i genitori, per la celerità con cui si stava cercando di dare soluzione ad un problema evidenziato sin dal 2003 e varie volte certificato da tecnici e periti fino ad oggi.
Considerando ancora che in data 29 luglio alle 10 presso i locali della scuola Ellera a seguito dell’incontro voluto dalla dirigente Cori a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti degli organi della scuola e il rappresentante del Comune nella persona di Fioramanti il quale affermava l’assoluta volontà del Comune e degli uffici preposti di dare inizio ai lavori di messa in sicurezza dell’edificio, procedendo, addirittura, ad una riduzione d’asta e ad una ulteriore ricerca di fondi per risolvere in “toto” il problema, proponendo per i bambini la frequenza della scuola il pomeriggio dislocati nei plessi di Bagnaia, Quercia e Alessandro Volta, proposta categoricamente rifiutata dai tutte le componenti presenti alla riunioni per ragioni opportunamente documentate, sintetizzabili principalmente in due fattori di ordine educativo e sociale, evidenziando il disagio che l’amministrazione andava così a creare alle numerose famiglie coinvolte.
Improvvisamente oggi si dice che non si possiedono i risultati della presenza delle fibre di amianto, che presumibilmente si avranno a fine agosto, per dare delle risposte su come organizzare le classi per il prossimo avvio dell’anno scolastico.
Le domande che mi sorgono spontaneamente sono: ma come si sta affrontando questo problema? Si continua a dare risposte approssimative perché prive di una reale programmazione? Se si è avuta la velocità nel reperire i fondi per iniziare i lavori di messa in sicurezza e per la realizzazione dell’appalto come mai si attendono le risposte degli ultimi prelievi per dare le risposte organizzative, quando la situazione di degrado del pavimento è ampiamente certificata da tutti i prelievi effettuati dal 2003 a oggi? Ed ancora come mai nella riunione del 29 luglio indetta dalla Cori, il dirigente Fioramanti prospettava la soluzione della scuola per i bambini nel pomeriggio? Quando oggi si dice che non si possono dare risposte in merito all’organizzazione?
A margine voglio sottolineare che l’effettuazione dei prelievi è stata effettuata senza la presenza dei genitori i quali avevano fatto formale richiesta di partecipazione, in quanto i prelievi possono dare esito diverso a secondo di dove viene posta la relativa strumentazione, riaffermiano anche che, la situazione del pavimento della scuola è in continuo divenire e già fortemente degradato. Con la speranza che la Asl se verrà chiamata ad esprimersi spero che lo faccia facendo fede ai propri prelievi e non fondandosi su prelievi di altre società.
Concludo riformulando tutto lo sconcerto non riuscendo più a seguire la logica dell’amministrazione che da una parte riconosce l’urgenza, tanto da stanziare i soldi e da avviare la gara d’appalto e proponendo un’organizzazione scolastica pomeridiana. Dall’altra a seguito della rivolta dei genitori nel rifiutare la proposta della scuola il pomeriggio e dell’interrogazione di un consigliere si dice che non si possono dare risposte perché in attesa dei risultati dei prelievi.
Ricordo all’amministrazione che la scuola avrà inizio nei primi giorni di settembre a pochi giorni dalle risposte dei prelievi e con i festeggiamenti di Santa Rosa a ridosso: forse dobbiamo credere che in pochi giorni si sarà in grado di trovare la soluzione logistica più opportuna per garantire il regolare inizio dell’anno scolastico in orario antimeridiano e possibilmente in un’unica struttura, cosa che non si riesce a garantire oggi avendo a disposizione tutto il tempo necessario per trovare la soluzione più adeguata?
Spero che l’affetto evidenziato dal sindaco sia reale e siano meno reali le mie considerazioni sull’operato messo in campo dall’amministrazione che continuano a darmi il sentore dell’approssimazione.
Antonio Gallo
Presidente del terzo circolo didattico “Ellera”
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