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Tribunale - Faleria - In aula si scusa con il giudice e spiega: "Era per una buona causa, ma ho capito la lezione e non lo farò più"

78enne evade dai domiciliari per zappare il terreno della vicina

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Faleria – (f.b.) – 78enne evade dai domiciliari per zappare il terreno della vicina.

Non è la prima volta che l’anziano, un pensionato residente a Faleria, finisce di fronte al giudice per episodi a dir poco singolari.

I suoi guai con la legge sono iniziati il 3 luglio scorso quando i carabinieri lo avevano sorpreso a bruciare un campo di grano sulla Flaminia. L’indomani il 78enne non si era presentato in aula per la convalida dell’arresto perché la sua scrofa stava partorendo.

Pochi giorni dopo un nuovo arresto: il pensionato era evaso dai domiciliari perché un suo amico lo aveva informato della morte di un conoscente e lui aveva deciso di seguirlo per andarlo a trovare.

Stavolta a farlo finire nuovamente nelle mani dei carabinieri sarebbe stato “solo un piacere, una buona causa”, come lui stesso ha detto in tribunale al giudice Turco.

I militari, intorno alle 9 del mattino di giovedì, gli avevano fatto visita per controllare che rispettasse la misura dei domiciliari, ma in casa dell’uomo non c’era alcuna traccia.

“Abbiamo fatto un giro nelle vicinanze – ha raccontato uno dei carabinieri intervenuti – e lo abbiamo trovato a circa due chilometri da casa sua. Stava zappando un terreno. Appena ci ha visto non ha opposto alcuna resistenza e ha cercato di giustificarsi”.

“Ero uscito un attimo dalla mia proprietà perché mi serviva della nafta – ha spiegato il 78enne – e ho incontrato una signora che ha un appezzamento poco lontano dal mio. Mi ha chiesto la cortesia di zappargli l’orto in cambio di una colazione e un buon bicchiere di vino. Come potevo dirle di no? Del resto ho fatto solo del bene!”.

L’episodio, sebbene abbia strappato un sorriso al giudice, non gli ha impedito di convalidare l’arresto. Il legale dell’anziano, Samuele De Santis, ha chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata rinviata all’8 gennaio, quando è fissato anche l’altro processo, quello iniziale per l’incendio sulla Flaminia.

Nel frattempo, salvo ulteriori colpi di scena, il pensionato resterà ai domiciliari. “Ho capito la lezione – ha assicurato salutando il giudice -. Starò buono a casa senza uscire”.


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20 settembre, 2014

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