Viterbo – Tusciaexpò, trenta giorni di tempo per capire.
Ieri assemblea della società partecipata da comune provincia, regione e camera di commercio.
Nata per rilanciare il settore fieristico, il progetto poi naufragato.
E’ rimasta solo la società e i debiti.
Da tempo, tanto provincia, quanto comune e regione, si sono detti per la chiusura. Lo aveva deciso pure palazzo dei Priori, ma con l’arrivo dell’amministrazione Michelini i piani sono stati cambiati.
Ieri l’assemblea ha dato incarico per verificare se esistono le condizioni per arrivare a un’intesa con i creditori.
Ovvero: un abbattimento dell’importo dovuto.
Se ci sono le condizioni, si continua nella liquidazione, altrimenti si apre la strada per le procedure di fallimento. Un mese di tempo per capire.
Lasso di tempo in cui il comune può continuare a coltivare la sua idea di non far chiudere la società e utilizzarla per far decollare il progetto di un centro agroalimentare alla Volpara.
Tutto ancora da vedere.
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