– Una manifestazione che si apre ad altri territori, confrontandosi con essi; un evento in cui, protagonista il vino, si intrecciano tra loro enogastronomia, cultura, storia; e, da ultimo, una festa che esalta le bellezze di un cento storico, quello di Tarquinia, tra i più belli d’Italia. Queste le caratteristiche della quinta edizione di DiVino Etrusco – la quarta organizzata dal Comune – presentata giovedì mattina presso la Camera di Commercio di Viterbo.
L’evento è stato illustrato dal sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, da Sara Torresi, consigliere comunale con delega a DiVino Etrusco e da Maurizio Leoncelli, presidente dell’associazione dei commercianti Tarquinia Viva. A tirare le somme Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio, che ha portato anche i saluti di Franco Simeone, assessore provinciale all’Agricoltura: DiVino Etrusco, infatti, è inserito nel calendario delle Feste del Vino della Tuscia, promosse congiuntamente dalla Camera di Commercio.
La manifestazione, in programma dal 5 all’8 agosto per le vie e le piazze del centro storico, si articola in un percorso enogastronomico che prevede degustazioni guidate di vini provenienti dall’antica Dodecapoli che, secondo la tradizione, costituì la più potente lega economica, militare e religiosa degli Etruschi. Queste le città e le cantine: Tarquinia (Tenuta Sant’Isidoro, Cerenini, Fattorie Poggio Nebbia e Terre Giorgi Santa Maria), Vulci (Archibusacci), Bolsena (Villa Puri), Orvieto (Palazzone), Cerveteri (Casale Cento Corvi), Veio (Terre del Veio), Piombino (Sangiusto), Chiusi (Colle Santa Mustiola), Perugia (Goretti), Arezzo (Fattorie di Gratena) e Volterra (Tenuta Monte Rosola).
“Il Comune di Tarquinia – ha spiegato Mauro Mazzola – ha creduto fin dall’inizio in questa manifestazione che unisce le eccellenze del nostro territorio alla storia degli Etruschi, di cui siamo eredi diretti. Si tratta di un forte veicolo di promozione per la nostra città capace di attirare decine di migliaia di visitatori. Svolgendosi poi nel centro storico la festa, oltre ad essere etrusca, è anche un po’ medievale. Il mio ringraziamento va alla Camera di Commercio di Viterbo che continua a sostenerci anche economicamente ogni anno di più, all’associazione Tarquinia Viva e a Sara Torresi, che da quest’anno è delegata alla manifestazione”.
La stessa Torresi, che ha anche la delega ai prodotti tipici, è entrata poi nel dettaglio: “Tarquinia è orgogliosa di far degustare ai visitatori dei vini ottimi, in un’ambientazione unica, che già ha avuto modo di presentarsi la scorsa settimana nell’anteprima al Lido. Accanto al percorso, abbiamo costruito tutta una serie di eventi collaterali: musica, spettacoli dal vivo, visite guidate alla città, mostre. Verranno emesse due differenti tipologie di biglietto: uno giornaliero ed uno valevole per tutte le serate”.
Ad ogni visitatore sarà consegnato anche il Vademecum con le informazioni sulle aziende, il programma e saranno fornite informazioni su eventuali eventi programmati. Maurizio Leoncelli, dal canto suo, ha insistito sul coinvolgimento delle attività commerciali visto che “la manifestazione porta grande movimento nel centro storico, rappresentando un notevole ritorno economico per tutte le attività”.
A parte il vino, infatti, tutte le necessità dei turisti sono soddisfatte dalle attività commerciali locali, che grazie anche al lavoro dell’assessore al Commercio Giovanni Olivo Serafini, sono state coinvolte in pieno. Per Ferindo Palombella “è importante che il Comune di Tarquinia abbia scelto qualche anno fa con lungimiranza di puntare sulle feste del vino per valorizzare le proprie produzioni locali, le radici etrusche, il centro storico e il lido.
Ha così compiuto con DiVino Etrusco un’operazione di marketing territoriale che di anno in anno sta producendo sempre più ricadute positive per l’intero sistema economico locale. Ed è questo uno dei motivi per cui nonostante le difficoltà dettate dalla crisi economica anche quest’anno abbiamo deciso di consolidare il sostegno per la promozione delle feste del vino, affinando ulteriormente l’uso degli strumenti di comunicazione per far scoprire i tesori della nostra terra a escursionisti, visitatori e turisti”.
Per ulteriori informazioni e per il programma completo: www.divinoetrusco.it.
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