Viterbo – “Minacce di ritorsioni prive di fondamento”. Parola di Giulio Marini (FI).
Affitti non pagati anche dal 2007 o singoli canoni arretrati per oltre 120mila euro. Alla notizia dell’assessora al Bilancio Luisa Ciambella di un’azione di responsabilità verso tecnici e amministratori che l’hanno preceduta, l’ex sindaco Giulio Marini non si scompone più di tanto.
In tutto si arriva a 700mila euro di mancati incassi per immobili di proprietà comunale. Cifra nota da mesi.
L’amministrazione Michelini sta cercando di rientrare delle somme, ma per alcune sarà difficile, visto il tempo trascorso.
Secondo Ciambella, l’azione di responsabilità è un passo obbligato. L’assessora vorrebbe chiarire, per l’ex sindaco è tutto chiaro. “Ritorsioni prive di fondamento – dice Marini –, ci sono atti amministrativi che ho lasciato sui mancati pagamenti di canoni d’affitto. Azioni legali intraprese, che hanno portato a sfratti o tentativi di transazione. Che riguardano tutte le pendenze”.
Sulla tempistica Marini alza le braccia. “La giustizia deve fare il suo corso – prosegue Marini – non è che una mattina ti alzi e metti il lucchetto a un’attività commerciale, per quanto morosa.
Non lo fa un privato e tantomeno lo può fare un ente pubblico. Ci si adegua al giudizio del tribunale”.
Però ci sono attività che non pagano dal 2007 o arretrati che superano i centomila euro. Di tempo e di soldi non versati, ne sono passati e tanti.
“Ma l’azione legale su chi non pagava è partita su tutti. Alcuni casi sono arrivati a conclusione, altri no.
Non capisco, adesso che con tutta probabilità siamo arrivati all’esecuzione degli sfratti, l’assessora minacci azioni di responsabilità. Ripeto: a chi? Mi viene da pensare che Ciambella voglia riferirsi non a chi c’era prima, ma a qualcuno dentro la maggioranza, che magari non vuole portare a compimento l’azione legale. E così le stiano creando qualche problema.
Capisco che chiudere un’attività dispiace, soprattutto nel centro storico, ma le procedure vanno portate a compimento. Altrimenti non si capisce il senso della minaccia”.
Insomma parlare a nuora perché suocera intenda.
“Altrimenti l’azione verso chi la vorrebbe fare? Ai dirigenti che hanno sottoposto ad azione legale i morosi? All’allora giunta che ha deliberato l’azione legale? Ancora ai dirigenti che hanno deliberato l’incarico legale per gli sfratti?”.
In attesa di risposte sul presente, qualche ricordo dal passato. “Diciannove anni fa l’assessora Ciambella era giovane – spiega Marini – quando il centrodestra conquistò l’amministrazione fino a quel momento guidata dal sindaco Giuseppe Fioroni, trovò una gestione del patrimonio del comune, molto discutibile.
L’allora assessore al Patrimonio Giulio Marini, che si ricorda tutto, non ha minacciato nessuno.
All’epoca non esisteva la legge Bassanini, la responsabilità ricadeva tutta su sindaco e assessori.
Non mi è mai venuto in mente di prendermela con qualcuno o minacciare azioni di ritorsione verso chi mi aveva preceduto.
Lavorai, invece, per recuperare le perdite. Ed è quello che ho fatto”.
Giuseppe Ferlicca
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