Viterbo – In marcia per i cristiani perseguitati in Iraq.
Da San Miniato a Roma per lanciare un grido d’aiuto per i cristiani perseguitati in Iraq. Un itinerario in dieci tappe che durerà sei mesi, attraverso il tracciato dell’antica via Francigena e che toccherà anche Viterbo.
Un modo per riscoprire, passo dopo passo, l’orgoglio della cristianità, condannando ogni forma di persecuzione.
La staffetta solidale è ideata e promossa dal movimento Shalom per accendere l’attenzione sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, e in particolare nell’Iraq del cosiddetto califfato islamico creato dall’Isis.
Un’idea annunciata già a luglio, durante il Francigena Melody Road, che prenderà il via sabato 4 ottobre con la prima tappa da San Miniato a Coiano.
Punto di arrivo a Roma, in piazza San Pietro, il prossimo 6 di aprile. Una campagna che sta provando a fornire un aiuto concreto per le tante famiglie sfollate, attraverso una raccolta fondi in favore di padre Firas, referente di Shalom in Iraq, che ha già raggiunto circa 12mila euro.
I partecipaneti al viaggio sulla Francigena indosseranno una fascia con la scritta “Anch’io escluso dal califfato”. Si partirà da piazza San Francesco per la presentazione dell’iniziativa e il saluto delle autorità.
Poi il percorso fino alla pieve di Coiano, con sosta alla chiesa di Calenzano e servizio di bus navetta a disposizione per il ritorno. Sabato 11, poi, sarà la volta della tappa Coiano-Gambassi, mentre l’8 novembre si arriverà fino a San Gimignano. Il tutto per arrivare a Roma il 6 aprile al termine di un’ultima tappa di cinque giorni con partenza da Viterbo il 31 marzo.
In ogni luogo, da quanto si apprende, ci si appoggerà ai soci di Shalom, ma anche alle altre associazioni che aderiranno all’iniziativa, tra cui la Misericordia e i Fratres.
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