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Viterbo - Comune - Taborri ufficializza il passaggio all'Ncd - In maggioranza, ma su posizioni critiche: "Anche se costruttive"- Resta negativo il giudizio del partito sull'operato del centrosinistra

“La luna di miele di Michelini è finita”

di Giuseppe Ferlicca
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Sabatini, Russo, Taborri, Allegrini

Sabatini, Russo, Taborri, Allegrini

Goffredo Taborri

Goffredo Taborri

Sabatini, Russo, Taborri

Sabatini, Russo, Taborri

Viterbo – Goffredo Taborri lascia Oltre le Mura. Dalla lista civica del sindaco all’Ncd. Che lo spettacolo a palazzo dei Priori abbia inizio.

Il consigliere rimane in maggioranza e per ora del Nuovo centrodestra, in comune sarà l’unico. Ma non è detto che più o meno a breve, qualcuno non arrivi a tenergli compagnia.

“L’amministrazione Michelini – dice il consigliere regionale Daniele Sabatini – viaggia non a quattro, ma a due cilindri. La cittadinanza non esprime grande soddisfazione, anzi, c’è delusione per un cambio di passo che stenta a vedersi.

Più di un consigliere in maggioranza mostra segni di malessere. Noi manterremo la nostra linea politica della concretezza”.

Sabatini stamani era con Laura Allegrini, Maria Antonietta Russo e lo stesso Taborri, al battesimo ufficiale del passaggio, in conferenza.

“Sono e rimango in maggioranza – precisa Taborri – se possibile fino alla fine, ma noi stiamo lavorando per il dopo”.

Al lavoro per la prossima amministrazione. Di centrodestra. “Dobbiamo guardare oltre”. Non Oltre le mura.

L’esperienza della lista civica è finita: “Per me sì”. Precisa Taborri.

Sollecitato a esprimersi in generale sull’esperienza politica della civica con cui Michelini è stato eletto, fa una manovra un po’ più larga: “Siete in consiglio comunale sempre – precisa Taborri – lo vedete meglio di me.

Anche quello che è accaduto giovedì scorso, con chi esce, chi vota in un modo e chi in un altro. Oltre le mura è la lista del sindaco, l’ha creata lui, ma io penso che faccia bene alla città che in consiglio comunale ci sia un partito in più come l’Ncd.

E’ normale che finora ci sia stato soltanto il Pd come formazione politica vera e propria? Il resto sono tutte liste civiche. Un dato che fa riflettere.

Che ci sia solo il Partito democratico non va bene”.

Taborri rimane fedele alla sua linea: “Continuerò nel mio spirito critico, ma costruttivo – osserva Taborri – per dare un nuovo impulso a un’amministrazione che ha finito la luna di miele e non sta dando i risultati sperati da tutti.

M’impegnerò ancora di più per capire tutto quello che avviene dentro l’amministrazione, per ora sono solo, mi auguro che arrivi qualcun altro”.

Il centrosinistra ha vinto le comunali portandosi dietro pezzi di centrodestra. L’Ncd per Laura Allegrini ha una missione: “Riportare quei pezzi nel loro luogo naturale – spiega Allegrini – e ricreare l’unità nel centrodestra”.

Ncd ora ha un consigliere nell’amministrazione Michelini, spesso contestata senza mezzi termini. L’ultimo episodio, la richiesta di 1.500 euro per il torneo di bridge da parte del consigliere Treta. Chiese le dimissioni dalla presidenza della prima commissione.

Se l’avesse fatto qualche giorno dopo, sarebbe stato un partito che sostiene Michelini a chiederlo. “Non è un problema la richiesta dei 1.500 euro – precisa Taborri – con le poche disponibilità che abbiamo e l’ultima mazzata dei 400mila euro d’Imu in meno, dobbiamo capire che siamo in difficoltà.

Prima di aumentare le tasse, dobbiamo tagliare le somme a disposizione dei consiglieri delegati. Se hanno 20mila euro, se ne lasciano 10mila, faccio per dire.

Io sono l’unico in consiglio a non avere chiesto deleghe”.

Questo per il caso specifico, ma più in generale l’atteggiamento dell’Ncd per il futuro è destinato ad ammorbidirsi?

“La base di partenza è già critica – osserva Sabatini – l’amministrazione non sta operando come dovrebbe, a due cilindri anziché quattro come abbiamo detto. C’è grande delusione.

Ovvio che io essendo in regione seguo molto i fatti legati al famoso patto Zingaretti – Michelini e su quelli intervengo quando qualcosa non va.

Comunque noi manterremo la barra dritta, con una posizione chiara”.

E’ Taborri a tagliare la testa al toro: “Le critiche a Michelini – osserva il consigliere – arrivano anche dai miei amici consiglieri di maggioranza. Vedo sui rifiuti le posizioni del capogruppo Serra e dell’assessora Saraconi. Non mi pare che siano tutti d’un sentimento.

Quindi non c’è nulla di strano. Poi se dice qualcosa Sabatini o Taborri assume un aspetto diverso. Ma lo fanno già altri”.

L’appoggio all’amministrazione di centrosinistra è frutto dei tempi che stiamo vivendo: “La politica – osserva Laura Allegrini – non è statica, ma in movimento. Ci sono maggioranze variabili è un momento di ricostruzione del bipolarismo”.

Quello che conta è altro: “Che Taborri – precisa Maria Antonietta Russo – porti avanti gli interessi della città”.

Domani in consiglio formalmente il passaggio formale e potrebbe darsi, che guardando fra le maglie del regolamento, Taborri possa formare gruppo da subito ed essere nominato capogruppo di se stesso.

Dandogli così la possibilità di partecipare a riunioni e commissioni.

Continuando, come fa da sempre e senza troppi complimenti, a rompere le scatole. Solo a più ampio raggio.

Giuseppe Ferlicca


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29 settembre, 2014

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