Viterbo – Odissea sulla linea Roma – Bracciano – Viterbo.
Ieri sera, nell’orario di punta, fra le 17 e le 19, quando i convogli sono pieni di pendolari che rientrano dal lavoro, sono partite dalla capitale soltanto due corse, quella delle 17.46 e quella delle 18.46.
Di solito, in quell’intervallo ne passano una decina, con capolinea, oltre che Viterbo, La Storta e Bracciano.
Conseguenza: treni stracolmi e passeggeri stipati come sardine, tanto che in diverse fermate molti non sono riusciti nemmeno a salire.
Tutto per un guasto tecnico sulla linea fra Monte Mario e La Storta. Morale della favola, ci sono volute anche tre ore e mezza per arrivare a Viterbo.
La corsa delle 17.46 è arrivata alla 21.30 e quella delle 18.46 alle 21.45. Su quest’ultima, c’era pure Francesco Oddo.
“Sul treno – ricorda Oddo – ripetevano il messaggio registrato di problemi tecnici. Essendo partite solo due corse, la gente era tutta ammassata, basti pensare che pure quando passano tutte regolarmente, sono comunque piene”.
Gli unici due treni in transito su quella tratta hanno circolato a singhiozzo. “Ovviamente viaggiavano rallentati – continua Oddo – gente che non riusciva a entrare, a Giustiniana hanno spento i motori, fermi per mezz’ora. Da Valle Aurelia alla Storta ci sono volute due ore.
Mezz’ora di sosta pure a Monte Mario, quindici minuti a Ottavia e venti alla Giustiniana”. Un’odissea che si è chiusa ieri sera alle 21.45.
Giuseppe Ferlicca
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